José Callejon (Ansa)
José Callejon (Ansa)

Napoli, 5 giugno 2020 - Sbarcati a Napoli nella lontana estate 2013, quella che vide il club crescere a livello internazionale e sguazzare tra gli introiti milionari derivanti dalla cessione di Edinson Cavani, Dries Mertens e José Callejon potrebbero continuare la loro sincronica avventura in azzurro: se per il belga il rinnovo è ormai nell'aria da settimane, per lo spagnolo si tratterebbe di un grande colpo di scena che farebbe felici tutti, a cominciare da Aurelio De Laurentiis.

Il patron si sta muovendo in prima persona per non lasciar andare via, per giunta a zero euro, l'autentico signore della fascia destra, nonché forse l'unico giocatore ad aver incontrato il gradimento unanime di tutti gli allenatori passati dal capoluogo campano negli ultimi 7 anni. Un'eternità per i ritmi frenetici del calcio moderno, poco abituato a personaggi come l'ex Real Madrid capaci di indossare con la stessa nonchalance sia l'abito buono della tecnica sopraffina sia la tuta dei lavori più duri, come coprire l'intera corsia con un'abnegazione senza eguali. Il mix di questi due elementi ha fruttato al Napoli la bellezza di 80 reti e 77 assist in 336 presenze in azzurro di quel Callejon diviso tra il ritorno in patria (con Siviglia e Valencia alla finestra) e la permanenza in una piazza ormai innamorata del suo antidivo: niente tatuaggi, fisico non proprio appariscente e mai una polemica, neanche quando da parte di De Laurentiis arrivarono pesanti frecciate su ipotetiche pretese eccessive in sede di trattativa per il rinnovo. E' più o meno da allora che tra lo spagnolo e il patron è calato un silenzio assordante interrotto negli ultimi giorni, quando la parolina magica è tornata a fare capolino negli uffici di Castel Volturno: adesso il prolungamento dell'avventura a Napoli di Callejon non è più una chimera.

Certo, tra l'idea e la sua attuazione c'è di mezzo tanto lavoro da fare e per giunta in poco tempo: in teoria 25 giorni, in pratica fino al termine di una stagione ricca di punti interrogativi. Un'eternità per l'esterno spagnolo che, dopo il disgelo dialettico, adesso attende la controproposta di De Laurentiis dopo che l'ultima (rinnovo alle stesse cifre) era stata rispedita al mittente. In seguito a quello che si preannuncia come il tentativo finale si potrà poi scrivere la parola fine a queste telenovela, in un senso o nell'altro e con la speranza reciproca di non lasciar prevalere l'orgoglio in un rapporto alle prese con l'inesorabile crisi del settimo anno.