Andrea Pirlo
Andrea Pirlo

Torino, 27 novembre 2020 - "Domani ci aspetta una gara difficile contro una squadra tosta. Dovremo avere un atteggiamento concentrato sin dal primo momento. Loro cercheranno di coprire bene il campo e di ripartire in contropiede". Come successo prima della sfida con il Ferencvaros, anche alla vigilia di quella con il Benevento, Andrea Pirlo ci tiene a mettere in guardia i suoi: al Ciro Vigorito la Juventus non troverà ad attenderla il tappeto rosso steso a terra. Anzi..."Il Benevento può contare su giocatori fisici e di gamba, che hanno creato difficoltà anche il Napoli, quindi dovremmo stare attenti", il messaggio del tecnico bianconero. Tecnico che domani ritroverà da avversario un caro amico, nonché ex compagno di squadra, come Filippo Inzaghi.

Lode a Pippo

"E' un allenatore che si è messo in discussione durante la sua carriera - sottolinea Pirlo - Ha iniziato nel Milan, poi ha fatto un grande passo indietro scendendo in C. Con i risultati è riuscito a riconquistarsi la serie A. Pippo è bravo, preparato e malato di calcio, quindi è uno che arriverà sicuramente ad alti livelli". Restando in tema di crescita, a che punto è quella della Juventus secondo Pirlo? "Il gruppo sta migliorando in consapevolezza e riesce a capire quello che stiamo cercando di proporre fin dal primo giorno. Gli sviluppi in campo poi si vedono. Ci voleva tempo e queste partite erano anche un po' per provare alcuni giocatori in certe posizioni. Adesso che abbiamo individuato più o meno qual è la struttura della squadra riusciamo a lavorare meglio".

CR7 a riposo

A Benevento Pirlo dovrà (o meglio, ha scelto di) fare a meno di Cristiano Ronaldo. "Cristiano osserverà un turno di riposo concordato, perché era un po' stanco dopo tante partite - dice il tecnico - In difesa gli stessi di martedì? No, perché Alex Sandro viene da due mesi di infortunio ed è affaticato, però verrà con noi. Abbiamo la fortuna che rientrerà Bonucci e sarà a disposizione anche lui. Ramsey? Lo vedo più come centrocampista offensivo o trequartista. È un giocatore intelligente che riesce sempre a essere messo bene in tutte le posizioni del campo".

"Diego il Dio del calcio"

Non poteva mancare un ricordo da parte di Pirlo riguardo Diego Maradona. "Maradona è stato l'idolo di tutti noi ragazzi che volevamo giocare a calcio, è stato il Dio del calcio. I primi Mondiali che ricordo sono quelli dell'86, che Diego è riuscito a vincere con l'Argentina. In giardino provavo a replicare il gol che ha segnato contro l'Inghilterra. E' stato un giocatore unico e rimarrà per sempre nella storia del calcio".

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