Filippo Bologni in sella a Quiddich de la Chavèe ha siglato la prima gara, Premio DeNiroBootCo, prova a tempo con ostacoli a 1.45
Filippo Bologni in sella a Quiddich de la Chavèe ha siglato la prima gara, Premio DeNiroBootCo, prova a tempo con ostacoli a 1.45
di Paolo Manili E’ subito doppietta azzurra in apertura dell’88° Csio Piazza di Siena-Master Fratelli D’Inzeo: ieri Filippo Bologni in sella a Quiddich de La Chavée ha siglato la prima gara, Premio DeNiroBootCo, prova a tempo con ostacoli a 1,45 m., davanti al pur veloce francese Jerome Guery (Great Britain) e all’altro azzurro, Antonio Maria Garofalo (Presley degli Assi) al debutto a Piazza di Siena. Solo otto i percorsi netti, su 57 partenti in questa prova, mentre altri tre concorrenti hanno subìto penalità per fuori tempo. Un...

di Paolo Manili

E’ subito doppietta azzurra in apertura dell’88° Csio Piazza di Siena-Master Fratelli D’Inzeo: ieri Filippo Bologni in sella a Quiddich de La Chavée ha siglato la prima gara, Premio DeNiroBootCo, prova a tempo con ostacoli a 1,45 m., davanti al pur veloce francese Jerome Guery (Great Britain) e all’altro azzurro, Antonio Maria Garofalo (Presley degli Assi) al debutto a Piazza di Siena. Solo otto i percorsi netti, su 57 partenti in questa prova, mentre altri tre concorrenti hanno subìto penalità per fuori tempo. Un inizio che è parso un presagio e, difatti, anche la seconda gara, Premio Selleria Equipe a fasi consecutive e ostacoli a 1,50 m. è stata firmata da un cavaliere italiano: il lombardo Roberto Turchetto su Cool My Passion, primo di un podio tutto in azzurro. Secondo si è piazzato, per soli 28 centesimi di distacco, Francesco Turturiello (Quite Balou) terzo Paolo Paini (Chaccolie). Su 79 partenti i doppi zero sono risultati ben 36, a testimoniare la caratura dei binomi in campo, ma i nostri tre portacolori sono stati i più veloci nell’ordine, tagliando fuori le aspirazioni degli avversari di 20 nazioni. Infine la prova più difficile della giornata, Premio Land Rover a tempo con ostacoli di 1,55 m. ha cambiato segno: si è imposto l’asso Usa Kent Farrington sull’olandese Kwpn Creedance, davanti al francese Kevin Staut (Visconti du Tellman) e al britannico Harry Charles (Valkiry de Zance), i più veloci nell’ordine dei 56 partenti (24 doppi netti). Primo degli azzurri, a un passo dal podio, uno strepitoso - ancora - Filippo Bologni (Diplomat), oggi il migliore dei nostri. Qualche esito delle altre gare "di contorno": vincitore del Master Talent Fise per cavalli di 6 anni Christian Fioravanti (Pax Christo van’t Laarhof), per cavalli di 7 anni Marco Marangotto (Cayador): Poi il Master Sport Fise: Bronze Riccardo Andreis (Expensive Quality), Silver Cristiano Artioli (Diva di Sabuci), Gold Simona Carretta (Kaiman Boy). Oggi la spettacolare gara a squadre, ossia la Coppa delle Nazioni-Intesa San Paolo, con 12 bandiere al via: Belgio, Brasile, Egitto, Francia, Germania, Giappone, Irlanda, Italia, Messico, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Svezia. Solo le migliori 8 della prima manche avranno accesso alla seconda. L’Italia parte settima e schiera Emanauele Gaudiano (Chalou), binomio che ha conquistato un posto individuale all’Olimpiade di Tokyo per l’Italia, Giulia Martinengo Marquet (su Elzas), già vincitrice della Coppa qui a Roma nel 2018 come Luca Marziani (su Lightning), infine il combattivo Riccardo Pisani (su Chaclot). Formidabile la concorrenza, soprattutto da parte degli Usa, che mettono in campo un team davvero olimpico (Farrington, Kraut, Springsteen e Ward).