Mattia Binotto, 51 anni, da gennaio 2019 al vertice della Scuderia Ferrari
Mattia Binotto, 51 anni, da gennaio 2019 al vertice della Scuderia Ferrari
di Leo Turrini Mattia Binotto si fa accompagnare da Carletto Leclerc e da Carlitos Sainz, al primo giorno a Maranello, per il Natale in streaming della Ferrari. E poi apre il libro. "Per l’ultima stagione mi dò 4 in pagella, è stata la peggiore dal 1980 per la Rossa. La mia colpa? Ho tardato troppo a dare una sterzata alla organizzazione della squadra. Obiettivo 2021? Sono realista, non vinceremo il titolo. Ma puntiamo al terzo posto tra i costruttori". Adesso, il resto. IL NOME. "La nuova monoposto si chiamerà SF21 e la presenteremo a Barcellona, in occasione dei test precampionato"....

di Leo Turrini

Mattia Binotto si fa accompagnare da Carletto Leclerc e da Carlitos Sainz, al primo giorno a Maranello, per il Natale in streaming della Ferrari. E poi apre il libro. "Per l’ultima stagione mi dò 4 in pagella, è stata la peggiore dal 1980 per la Rossa. La mia colpa? Ho tardato troppo a dare una sterzata alla organizzazione della squadra. Obiettivo 2021? Sono realista, non vinceremo il titolo. Ma puntiamo al terzo posto tra i costruttori".

Adesso, il resto.

IL NOME. "La nuova monoposto si chiamerà SF21 e la presenteremo a Barcellona, in occasione dei test precampionato".

SAINZ. "Già a gennaio girerà a Fiorano con la vettura del 2018. Non è un secondo pilota, viene per aiutarci e per giocarsela".

LECLERC. "È il nostro leader. In un anno molto duro, con una macchina inadeguata, è cresciuto molto. Deve imparare a controllare certi eccessi di irruenza, ma è sulla strada giusta".

VETTEL. "Non è vero che ci siamo lasciati male. Resta un amico, ci ha dato tanto. Ma abbiamo creduto che il suo ciclo con noi fosse esaurito".

ACQUISTI. "Sì, arriveranno ingegneri da fuori, è normale. Ma ci serviranno per il progetto 2022, con le nuove regole tecniche".

RESTA. "Non è vero che fosse il responsabile della macchina 2022. È un valido ingegnere, non esce dalla nostra orbita, lavorerà con la Haas, con la quale vogliamo rafforzare le sinergie, così come con l’Alfa".

SCHUMI 2. "Siamo contenti che Haas punti su di lui. Noi crediamo molto nella nostra Accademia, dalla quale è già uscito Leclerc. Tra due anni vedremo a che punto sarà e decideremo".

ELKANN. "Mi confronto quotidianamente con il presidente, non è giusto dire che non ha passione per le corse, anzi. E saluto Camilleri con affetto, ha sempre appoggiato il mio lavoro. Non so chi sarà il nuovo ad, ma so che l’azienda vuole tornare a vincere".

TODT. "È stato il mio team principal quando ero giovane, ho cercato di imparare da lui, come dai suoi successori. Poi so di non essere un intoccabile, a certi livelli contano i risultati. Nel 2020 non sono arrivati, ma negli anni precedenti eravamo i meno lontani dalla Mercedes".

FIA. "La federazione internazionale non ce l’ha con noi, il rapporto è buono. Ci sono interpretazioni diverse sui motori, però a livello politico con il nuovo Patto della Concordia abbiamo tutelato diritti ed interessi".

HAMILTON. "La Mercedes sta lassù, Lewis è un grande campione ma non è un obiettivo, dal momento che abbiamo deciso di puntare a lungo termine su un giovane come Leclerc".

RIVALI. "Tutti dovremo fare i conti con il taglio alle spese. Noi non possiamo ripetere il 2020, con umiltà e sapendo da dove ripartiamo dobbiamo andare a prendere Renault, McLaren, Aston Martin".

ECCLESTONE. "Ha detto che in Ferrari ci sono troppi italiani per poter vincere? È una sciocchezza che mi rifiuto persino di commentare".

CROZZA. "La sua imitazione mi diverte. Se non altro mi ha restituito il buon umore in una stagione che di sorrisi proprio non me ne ha regalati".

Buon Natale.