Virtus-Treviso (Ciamillo)
Virtus-Treviso (Ciamillo)

Bologna, 14 maggio 2021 – Il fattore campo resiste in tutte e quattro le serie dei quarti di finale playoff del campionato di Serie A di basket: a imporsi nei secondi atti dei quarti – arrivati a meno di ventiquattro ore dall’esordio playoff – sono state infatti Venezia, Milano, Brindisi e Bologna. La Reyer, nel pomeriggio, ha aperto la giornata piegando la Dinamo Sassari 83-78 al termine di un’altra gara di rara intensità e decisa nelle battute conclusive. I sardi, nonostante un Bilan a lungo alle prese con i problemi di falli, hanno tentato la fuga nel secondo quarto, trascinati da Eimantas Bendzius, Stefano Gentile ed Ethan Happ fino al +17 (30-47), ma Venezia, dopo aver chiuso il primo tempo con un 7-0, nel terzo quarto ha definitivamente cambiato passo con la difesa di Stone e Cerella e i canestri di Mitchell Watt (20 punti e 7 rimbalzi) e Stefano Tonut (migliore in campo con 25 punti). Rimessa la testa avanti, la Reyer ha resistito ai guizzi biancoblu e nel finale ha piazzato la zampata vincente sempre grazie allo scatenato Tonut e alla stoppata finale di Watt su Bendzius. Successo in volata anche per la Virtus Segafredo Bologna che ha superato 88-83 la De’ Longhi Treviso: dopo un avvio contraddistinto dalle polveri bagnate e un primo quarto chiuso sul 16-18, la Virtus ha preso il sopravvento con le stilettate di Marco Belinelli (24 punti) e Giampaolo Ricci, rientrando negli spogliatoi a +8 (41-33) e allungando nella terza frazione fino al massimo vantaggio toccato sul +15 (58-43). Treviso non si è però mai data per vinta e, grazie ai muscoli di Mekowulu (23 punti) e all’esperienza di Logan è riuscita a colmare il gap, impattando a quota 76. Belinelli ha provato ha dare il nuovo colpo di reni con la bomba dell’83-79 ma ancora una volta Treviso è rientrata sprecando l’aggancio in lunetta con il 2/3 di Imbrò. Dall’altra parte il percorso netto a cronometro fermo di Belinelli e la recuperata finale di Markovic hanno chiuso i conti.
 

Milano e Brindisi vincono in scioltezza

Senza patemi, invece, il successo dell’Armani AX Milano che, pur essendo orfana di Shavon Shields – messo ko sul finire di gara 1 da un risentimento muscolare che sarà rivalutato nei prossimi giorni –, ha sconfitto 93-79 la Dolomiti Energia Trento. Sugli scudi, in casa Olimpia, Zach LeDay con 19 punti e l’accoppiata composta da Sergio Rodriguez (15 punti e 7 assist) e Riccardo Moraschini (15 punti). Lo spartiacque del match è stato il secondo quarto nel quale i 9 punti a testa di LeDay e Rodriguez hanno dato un contributo consistente al parziale di 26-14 che ha fatto rientrare i bianconeri negli spogliatoi a -14 (49-35). In uscita dagli spogliatoi, Trento ha avuto un sussulto d’orgoglio rientrando a -6, ma Milano – pur perdendo presto Delaney per raggiunto limite di falli – ha tenuto dritta la barra del timone e ha ricominciato a correre toccando il suo apice sull’81-55 siglato da Roll. Infine, tutto fin troppo semplice anche per l’Happy Casa Brindisi che ha strapazzato l’Allianz Trieste con un perentorio 86-54. Impressionante il dominio dei salentini che hanno dominato 50-30 la battaglia a rimbalzo e sono stati spinti dalle prove maiuscole di Nick Perkins (17 punti e 8 rimbalzi), Raphael Gaspardo (16 punti) e Derek Willis (11 punti e 9 rimbalzi). Il 25-11 del primo quarto ha subito annichilito una Trieste che è partita con un 3/15 da due e non si è più rialzata.