Marco Belinelli (Ciamillo)
Marco Belinelli (Ciamillo)

Bologna, 13 maggio 2021 – Sono cominciati con quattro successi interni in altrettante gare i playoff del campionato di Serie A di basket: a fare da apripista è stata l’Armani AX Milano che si è imposta sulla Dolomiti Energia Trento con un perentorio 88-62: i bianconeri sono partiti forte ma Milano non si è lasciata impressionare e nel secondo quarto, trascinata dalla difesa a zona e dai canestri di Riccardo Moraschini e dell’ex di serata Shavon Shields (autore di 16 punti prima di procurarsi, è scappata a +15 al culmine di un break di 14-3 (49-34). Da quel momento gli uomini di Messina non sono più voltati indietro e hanno portato a casa il primo punto della serie. Ben più combattuta la gara del Taliercio, vinta 92-91 dopo un tempo supplementare dall’Umana Reyer Venezia contro la Dinamo Sassari, ancora orfana di coach Gianmarco Pozzecco: i sardi, appoggiandosi ai muscoli di Miro Bilan (19 punti e 11 rimbalzi) ed Eimantas Bendzius (15 punti), sono partiti (14-24 al 10’) e sono poi rientrati negli spogliatoi a +8 (35-43 al 20’). Venezia non si è però data per vinta e al ritorno in campo ha stretto le maglie difensive azzerando il gap e dando vita ad un lungo testa a testa che non si è risolto neppure al termine del quarto quarto: Jeremy Chappell (autore di 19) punti ha infatti siglato il +2 a 1’ dalla fine dei regolamentari ma la penetrazione di Gentile ha portato il match all’overtime, nel quale Venezia ha cercato di allungare a +4 con la bomba di De Nicolao prima di un pazzesco finale: Sassari ha infatti prima accorciato con il layup di Bilan e poi sorpassato con i tre liberi di Spissu a 2” dalla fine ma sull’ultima rimessa Venezia ha risposto con la stessa moneta. Austin Daye si è infatti guadagnato tre liberi per un’ingenuità di Gentile e trasformandone due ha chiuso i conti.

Tutto facile per Virtus e Brindisi

A Bologna la Virtus Segafredo non ha avuto grosse difficoltà per piegare la De’ Longhi Treviso 91-72: dopo un primo quarto dominato dalle giocate di uno scatenato Marco Belinelli (10 punti nei 10’ iniziali) e chiuso a +10 dalla Virtus (27-17), Treviso ha cercato di riportarsi in scia grazie a David Logan (17 punti con 5/11 da tre) ed è rientrata negli spogliatoi a -5 (48-43). Nel terzo quarto però, la Virtus, dietro la spinta di Alessandro Pajola e di una difesa impenetrabile, ha cambiato passo e piazzato un break di 22-11 valso il +16 (70-54). A quel punto ai bianconeri è bastato innestare il pilota automatico per evitare qualsiasi tipo di rimonta trevigiana. Infine nel match serale è arrivato il successo della Happy Casa Brindisi che, trascinata da D’Angelo Harrison (16 punti), Derek Willis (13 punti e 9 rimbalzi) e Josh Bostic, ha travolto 85-64 l’Allianz Trieste: la fuga salentina è arrivata già nel secondo quarto nel quale Trieste ha siglato soltanto quattro canestri subendo un break di 22-10. Chiuso a +15 (43-28) il primo tempo, l’Happy Casa non si è poi più voltata indietro.