Damian Lillard (LaPresse)
Damian Lillard (LaPresse)

Houston (Stati Uniti), 13 marzo – Il passo falso dei Golden State Warriors in casa dei Minnesota Timberwolves non ha fatto altro che favorire gli Houston Rockets, senza alcun dubbio una delle squadre più in forma della NBA, nella corsa che porta allo scettro della Western Conference: i biancorossi infatti ne hanno approfittato aggiudicandosi il derby texano contro i San Antonio Spurs grazie ad un netto 109-93 arrivato al termine di una gara dominata dalle giocate di un James Harden impeccabile dalla linea della carità (28 punti con 14/14 ai liberi, 6 rimbalzi catturati e 6 assist distribuiti) e ben coadiuvato da Chris Paul (18 punti e 9 assist) e da Clint Capela (13 punti). Si aggrava quindi sempre di più la crisi di risultati degli Spurs – nove sconfitte nelle ultime undici partite giocate – che giovedì dovrebbero riabbracciare Kawhi Leonard ma che intanto sono stati scalzati fuori dal gruppone delle prime otto di cui ora fanno parte Clippers e Utah Jazz. Un posto pressoché garantito ai playoff ce l’hanno i Portland Trail Blazers che non hanno alcuna intenzione di fermare la loro lanciatissima corsa come hanno dimostrato questa notte sconfiggendo senza problemi i Miami Heat (115-99) grazie alla grande prova di Damian Lillard (32 punti, 10 assist e 5 rimbalzi) e raccogliendo il decimo sigillo consecutivo.

La novantanovesima tripla doppia in carriera di Russell Westbrook (17 punti, 11 assist e 10 rimbalzi) è invece stata determinante per portare al successo gli Oklahoma City Thunder che in casa hanno superato 106-101 i Sacramento Kings i quali sono riusciti a rimanere aggrappati al match fino alle battute finali in cui Abrines, Anthony e lo stesso Westbrook hanno siglato i canestri dell’accelerata vincente di OKC. Infine i Milwaukee Bucks hanno bagnato il ritorno in squadra di Brandon Jennings sconfiggendo con un pesante 121-103 i Memphis Grizzlies: proprio l’ex Virtus Roma è stato il trascinatore della franchigia del Wisconsin – con cui ha già giocato dal 2009 al 2013 – avendo segnato 16 punti a cui ha aggiunto anche 12 assist e 5 rimbalzi. Oltre a lui però hanno portato a casa un’eccellente prestazione anche Middleton (24 punti) e Antetokounmpo (20).