Steph Curry (LaPresse)
Steph Curry (LaPresse)

Oakland (Stati Uniti), 14 febbraio 2019 – Di questi tempi riuscire a battere i Golden State Warriors è un’impresa che poche franchigie riescono a compiere: tra queste ci sono i Portland Trail Blazers che, approfittando della stanchezza dovuta al doppio impegno consecutivo dei californiani, li hanno mandati al tappeto con un netto 129-107: i match si è acceso nel quarto finale quando i Blazers hanno provato ad allungare grazie a Layman (17 punti in uscita dalla panchina), Seth Curry ed Evan Turner (110-103). Come se non bastasse, nella tensione de punto a punto gli animi si sono un po’ scaldati e in serie sono arrivati i tecnici fischiati a Thompson e Collins, l‘antisportivo di Draymond Green e l’espulsione di Kerr che ha fortemente contestato quest’ultima chiamata arbitrale. Tutte situazioni dalle quali i Blazers, aiutati anche da Damian Lillard (29 punti), hanno saputo trarre la giusta spinta per piazzare l‘allungo decisivo e rendere vani gli sforzi di Steph Curry, Kevin Durant (32 punti a testa) e soci. Il ko dei Golden State Warriors ha fatto felici i Denver Nuggets che hanno piegato all’ultimo respiro i Sacramento Kings grazie al canestro allo scadere di Nikola Jokic (20 punti, 18 rimbalzi e 11 assist) e ora possono continuare a sperare nel primo posto della Western Conference potendo contare su una pericolosa freccia in più come il “folletto” Isaiah Thomas, autore di 8 punti in 13 minuti al suo debutto con la franchigia del Colorado.

Promossi a pieni voti in nottata anche i Los Angeles Clippers che hanno spazzato via i malcapitati Phoenix Suns con un pesantissimo 134-107: i protagonisti di questo successo dei californiani – arrivato al culmine di una gara a senso unico – sono stati un sontuoso Danilo Gallinari, che ha toccato quota 20 punti, 6 rimbalzi e 3 assist, e Lou Willliams che ha fornito il consueto contributo devastante in uscita dalla panchina diventando il primo giocatore della storia NBA a siglare 30 punti e 10 assist in soli 23 minuti giocati. Una menzione speciale la merita però anche l’ex Lakers Ivica Zubac che ha portato a casa 16 punti e vinto la sfida nella sfida con DeAndre Ayton (20 punti). Non si ferma intanto la striscia da record di James Harden che per la trentunesima partita di fila ha messo a segno almeno 30 punti. I 42 mandati a referto stavolta non sono però bastati per piegare le resistenze dei Minnesota Timberwolves che l’hanno spuntata battendo i texani 121-111. Fatale ai Rockets è stato un parziale di 18-2 messo a segno nel terzo quarto dai T-Wolves che hanno ricevuto uno strepitoso contributo da Jeff Teague (27 punti e 12 assist) e Karl-Anthony Towns (24 punti). Ad Est continua nel frattempo il testa a testa per la vetta tra i Milwaukee Bucks e i Toronto Raptors: la franchigia del Wisconsin, trascinata dal solito, straripante Giannis Antetokunmpo (33 punti, 19 rimbalzi e 11 assist), ha sconfitto gli Indiana Pacers 106-97 dopo aver allungato nel quarto quarto, mentre i canadesi, sospinti dal miglior Pascal Siakam in carriera (44 punti e 10 rimbalzi), hanno superato 129-120 i Washington Wizards. Infine sono arrivate anche le vittorie di Brooklyn Nets (148-139 contro i Cleveland Cavaliers dopo be tre supplementari), Boston Celtics (118-110 contro i Detroit Pistons), Philadelphia 76ers (126-111 contro i New York Knicks), Chicago Bulls (122-110 contro i Memphis Grizzlies) e dei Miami Heat (122-101 contro i Dallas Mavericks.