Marco Belinelli
Marco Belinelli

Milano, 12 aprile 2019 - Quelli che si appresta ad affrontare sono i sesti playoff Nba della sua carriera. Solo al termine di essi Marco Belinelli potrà tuffarsi nell'ennesima estate azzurra: ci sono i Mondiali in Cina da 31 agosto al 15 settembre. Un appuntamento al quale l'ex Fortitudo Bologna non vuol assolutamente mancare. "Mi sono sentito anche pochi giorni fa con il presidente Petrucci e ho parlato brevemente anche con il commissario tecnico Sacchetti e con il Gallo (Danilo Gallinari, ndr) che è qui in America con me. Siamo tutti carichi - racconta il cestista nativo di San Giovanni in Persiceto - e abbiamo tanta voglia di tornare a disputare una manifestazione importante con l'Italia".

Per la guarda di San Antonio sarà la seconda volta alla rassegna iridata, dopo la spedizione del 2006. Quell'avventura con la maglia della Nazionale lo aiutò a mettersi in mostra Oltreoceano, dove adesso è un giocatore affermato. "La mia stagione? Coach Popovich mi ha chiesto a inizio anno di portare esperienza dalla panchina, cercando di fare il meglio possibile. Credo di esserci riuscito, dopo un'esperienza positiva Philadelphia, ho messo in fila un’altra stagione positiva e un altro approdo ai playoff". Playoff che, per Marco Belinelli, rappresentano "il momento più emozionante della mia carriera. Giocare la postseason - sottolinea - è quello che ti ripaga di tutto: c’è molta più emozione, c’è la voglia di mettersi a confronto anche con i più giovani, con i migliori".

E il settimo posto con cui gli Spurs hanno chiuso la stagione li costringerà proprio ad affrontare una squadra giovane e ricca di talento come i Denver Nuggets. "Una serie non facile, sia chiaro, ma occorre essere onesti: meglio loro dei Golden State Warriors. Questo perché considero i campioni in carica i favoriti per l'anello anche quest’anno, non certo perché sottovaluto Denver. Il nostro vantaggio credo possa essere l’esperienza, visto che abbiamo in squadra tanta gente che ha già fatto i playoff e che ha anche vinto il titolo. Sarà una serie lunga e sicuramente non facile. Dobbiamo affrontarli con la mentalità di vincere almeno una delle prime due gare a Denver, se non entrambe, perché conta tanto iniziare col piede giusto".