Milano, 10 febbraio 2018 - Marco Belinelli e Atlanta si sono detti addio. A poche ore di distanza dalla chiusura del mercato, che non aveva visto alcuna trade coinvolgere l'azzurro, nella serata di ieri le parti hanno trovato un accordo sul buyout. Una decisione forzata più dal giocatore che dagli Hawks: Beli culla infatti il sogno di poter di nuovo lottare, se non per quel titolo Nba vinto nel 2014 con i San Antonio Spurs, almeno per i playoff. Atlanta, almeno in questa stagione, non gli avrebbe potuto garantire questa chance e così la guardia bolognese ha chiesto e ottenuto il divorzio, chiudendo la sua avventura con gli Hawks a quota 52 gare disputate, con 11,4 punti di media, il 41,1% dal campo e il 37,2% da tre in 23,3 minuti a partita.

E adesso? Per 48 ore Belinelli è reclamabile da qualsiasi franchigia abbia abbastanza spazio salariale da garantirgli il suo attuale contratto da 6 milioni di dollari fino al termine della stagione. Se non dovesse trovare l'intesa con nessuna squadra, allora il classe '86 diventerà automaticamente free agent e potrà scegliere a proprio piacimento la prossima destinazione. Quali le più probabili? Durante le ultime ore prima della deadline, diversi club si sono interessati a lui.

A cominciare da Minnesota e continuando con Boston, Minnesota, Philadelphia, Portland, Miami, Milwaukee, Toronto e Oklahoma City. Proprio quest'ultima sarebbe la favorita secondo i rumors che arrivano dagli Stati Uniti, anche se non sono da escludere dalla corsa a Belinelli pure Golden State, dove l'azzurro ha iniziato la sua esperienza Oltreoceano, e Houston. Poche ore e il futuro del talento da San Giovanni in Persiceto sarà svelato.