Bojan Bogdanovic (Foto FIBA)

Trieste 28 giugno 2018 – Prima battuta d’arresto nelle qualificazioni dei Mondiali del 2019 per l’Italbasket di Meo Sacchetti, che al PalaTrieste è stata sconfitta 78-72 dalla Croazia. Messa con le spalle al muro, la formazione croata si è affidata alle sue stelle, accorse da Oltreoceano per evitare una clamorosa eliminazione dalla corsa al Mondiale, e ha sfoderato un’eccellente prestazione figlia del talento e della grande energia messa in campo: devastante il contributo fornito da Bojan Bogdanovic che ha chiuso con un bottino di 26 punti (15/17 ai liberi per lui), 7 rimbalzi e 6 assist ed è stato ben supportato dai colleghi che militano in NBA, Dario Saric (9 punti e 9 rimbalzi) e Ivica Zubic (12 punti e 4 rimbalzi). Niente da fare quindi per gli azzurri – rimasti quasi subito orfani di Daniel Hackett (distorsione alla caviglia) e guidati offensivamente da Pietro Aradori (15 punti) e dai 14 punti a testa di Burns e Abass – che hanno pagato a caro prezzo i troppi alti e bassi nel corso del match ma che comunque, dopo un disastroso terzo quarto, hanno avuto la forza di rialzarsi con grinta e hanno sfiorato nel finale una clamorosa rimonta approfittando di un blackout di Bogdanovic e soci.

La Croazia parte forte con le triple di Stipcevic e Saric, ma con l’ingresso di Aradori (10 punti nel solo primo quarto), l’Italia cambia marcia e chiude la frazione a +3 dopo aver persino toccato il +5 (24-21). Nella seconda porzione del primo tempo il match resta pressoché sempre sui binari dell’equilibrio con Biligha e Burns che recitano per gli azzurri il ruolo dei protagonisti. Il punto esclamativo sul primo tempo lo mette però Bogdanovic che manda la Croazia negli spogliatoi con un solo possesso di vantaggio (41-39). Al rientro in campo però gli ospiti innestano la quinta mandando in tilt l’attacco azzurro con una retroguardia arcigna che blocca le penetrazioni e concede solo 8 punti ad un’Italia che in difesa soffre terribilmente le giocate di Bogdanovic che guadagna e trasforma una valanga di liberi spingendo i suoi a +15 (62-47). Il vantaggio croato raggiunge il +16 a 7’ dalla fine ma sul più bello Bogdanovic e soci si piantano offensivamente nelle sabbie mobili subendo l’implacabile rimonta dell’Italia che però si ferma sul -4 a 17” dalla fine. Un generosissimo Sacchetti infatti sbaglia il libero del -3 e così la Croazia può definitivamente respirare.