Ettore Messina (ANSA)
Ettore Messina (ANSA)

Monaco di Baviera (Germania), 2 ottobre 2020 – Comincia con il piede giusto l’avventura in Eurolega dell’Armani AX Milano di Ettore Messina, che ha sbancato l’Audi Dome di Monaco di Baviera sconfiggendo 81-79 il Bayern padrone di casa dopo un tempo supplementare. A dirimere la contesa ci ha pensato Shavon Shields con una tripla a 7” dalla fine dell’overtime, messa a segno anche grazie all’assistenza di uno stellare Malcolm Delaney, capace di chiudere la sua gara con un bottino di 17 punti e 8 assist, caricandosi la squadra sulle spalle nei 5’ finali. A dir poco pesante nei momenti chiave del match anche il contributo di un solidissimo Kyle Hines, autore di 16 punti con il 100% dal campo e due soli errori in lunetta. Al Bayern invece non sono bastati i 18 punti di Wade Baldwin – che ha però sbagliato la tripla del possibile successo teutonico – e i 14 a testa di Dedovic e Reynolds, il quale ha portato a casa anche 11 rimbalzi.

Dopo un primo quarto chiuso avanti di un punto ma contraddistinto dai tanti errori al tiro (14-15), Milano sale di colpi grazie a Delaney e Hines e arriva a toccare il +5 (22-27). Due possessi di vantaggio non bastano però a spaventare un Bayerm che difende con grande intensità e si aggrappa a Dedovic, Zipser e Reynolds per non far scappare l’Olimpia all’intervallo lungo (31-32). Il lungo ex Reggio Emilia entra definitivamente in partita in un terzo quarto in cui è letteralmente dominante sotto le plance e firma il controsorpasso dei suoi che a 10’ dalla fine si ritrovano a +1 (55-54). Dall’altra parte Hines non ci sta a lasciare campo libero al pari ruolo del Bayern e nella quarta frazione risponde sfruttando tutta la sua agilità e duttilità per tenere in partita Milano che a 1’ dalla fine dei tempi regolamentari è ancora sotto di due lunghezze, pareggiate dal canestro di puro talento di Rodriguez, abile a firmare il 70-70 che manda le squadre al supplementare. Nell'overtime a vestire i panni del protagonista ci pensa poi Delaney, prima con tre canestri ravvicinati e poi con l’assist per la tripla del definitivo sorpasso di Shields, che Baldwin e Lucic non riescono più a neutralizzare.