Datome (ANSA)
Datome (ANSA)

Milano, 30 giugno 2020 – Si è concluso con l’attesa fumata bianca il corteggiamento dell’Olimpia Milano nei confronti di Gigi Datome. Il capitano dell’Italbasket torna così in Italia dopo sette stagioni trascorse tra la NBA – dove ha vestito le casacche dei Detroit Pistons – e la Turchia dove è diventato una colonna portante del Fenerbahce di Zelimir Obradovic con il quale nel 2017 ha vinto la prima Eurolega della storia dei gialloblu, recitando un ruolo da assoluto protagonista. Proprio l’addio di Obradovic al Fener è stato uno dei motivi che ha portato Datome a scegliere di voltare pagina di sposare il progetto dell’Olimpia che già negli anni scorsi aveva bussato alla sua porta per cercare di ingaggiarlo. L’accelerata decisiva è arrivata questa mattina con la rescissione del contratto che lo avrebbe legato al Fenerbahce fino al 2022 e con la successiva firma su un’intesa triennale gli permetterà di entrare a far parte della famiglia dell’Olimpia Milano che si avvicina così alla chiusura di un mercato decisamente faraonico (l'ultimo tassello sarà la nuova ala forte che con tutta probabilità risponderà al nome di Zach LeDay, in uscita dallo Zalgiris Kaunas) .

Datome ha poi scelto Instagram per congedarsi dal popolo del Fenerbahce: “Ho riletto il mio primo post da giocatore del Fener, ormai 5 anni fa. Volevo giocare al più alto livello possibile, con i più grandi obiettivi possibili cercando di essere più partecipe possibile ai risultati di squadra. Son stati cinque anni totalizzanti. I più intensi della mia carriera, ma anche i più gratificanti. Non solo per i 9 titoli, le 4 final four di fila e ovviamente l’Eurolega del 2017. Non solo per aver portato il Fener nell’elite del basket europeo. Non solo per la gioia e le emozioni regalate ai nostri tifosi, che mi hanno fatto sentire un loro figlio e un loro orgoglio. Soprattutto per il senso di identità che ho provato dopo poco tempo che sono arrivato. Ogni gioia, ogni successo, ogni soddisfazione che ha vissuto il Fenerbahce, Istanbul o la Turchia stessa, la vivevo anch’io. Perché il Fener, Istanbul e la Turchia ormai fanno parte di me. Il grazie che mi viene dal cuore è profondo e sentito. Ci tengo a ringraziare il club che mi ha dato l’opportunità di intraprendere una nuova sfida nella mia carriera. Le persone da ringraziare sono tantissime e gli elenchi non mi sono mai piaciuti: ho ringraziato personalmente ognuno di loro, qui dico solo grazie a tutte le persone che mi hanno dato fiducia, mi hanno dato responsabilità, mi hanno supportato, si sono fidate di me, mi hanno aiutato a crescere e mi hanno insegnato a vincere. In questo gruppo rientra praticamente tutta la famiglia del Fener. Dai presidenti che ho avuto, a tutti i tifosi fino all’ultimo degli appassionati. Grazie davvero. In questi cinque anni mi sento di aver dato tutto quello che avevo per questa maglia, ma ho ricevuto molto di più”. Sempre attraverso il noto social fotografico il capitano azzurro ha colto l’occasione per salutare la sua nuova società: “Nuova pagina di vita e della mia carriera in una società storica e ambiziosa. Non vedo l’ora di cominciare per costruire ciò che vogliamo diventare. Grazie al signor Armani, al presidente Dell’Orco, al GM Stavropoulos e a Coach Messina per l’opportunità. Lavorerò per meritarmi quotidianamente l’affetto che sto ricevendo in queste ore. Grazie a tutti!”