Gentile (LaPresse)
Gentile (LaPresse)

Trento, 30 novembre 2019 – Dopo due sconfitte consecutive (cinque nelle ultime sette gare giocate in Serie A), la Dolomiti Energia Trento ha ritrovato la via del successo sconfiggendo 78-67 la Happy Casa Brindisi – che al contrario arrivava da tre risultati positivi di fila – nell’anticipo dell’undicesimo turno del campionato di Serie A di pallacanestro. Un successo maturato nei dieci minuti finali in cui i bianconeri, ancora privi del loro regista Aaron Craft, hanno accelerato grazie ai guizzi di Alessandro Gentile (migliore dei suoi e autore di 19 punti, 6 rimbalzi e 3 assist), Rashard Kelly (17 punti e 10 rimbalzi) e di un ritrovato Davide Pascolo, accolto dal boato del pubblico di casa. Brindisi, a cui non sono bastati i 17 punti di Martin e i 14 di Brown, ha dal canto suo pagato a caro prezzo l’assenza di un importante terminale offensivo come Adrian Banks e il fatto di non essere riuscita a dare la zampata decisiva nel terzo quarto quando sembrava essere riuscita a prendere l’inerzia del match.

Un ispirato Gentile ha subito preso per mano i suoi siglando 8 punti in meno di 5’ (12-6) ma dall’altra parte ha prontamente risposto Martin che assieme a Brown e Stone ha riportato avanti gli ospiti a fine primo quarto (14-16). Blackmon da una parte e Gaspardo dall’altra hanno messo ulteriore carne al fuoco con una serie di bombe mandate a bersaglio all’alba della seconda frazione. Una fiammata da cui è stata la Dolomiti Energia ad uscire meglio: un 7-0 griffato da Gentile, Mezzanotte e Kelly ha infatti spinto a +7 i bianconeri che non hanno però saputo sfruttare appieno il buon momento e all’intervallo lungo si sono trovati con sole tre lunghezze di vantaggio (34-31). Un tesoretto cancellato dai salentini al rientro in campo con un parziale di 12-3 ispirato dal tandem Brown (8 punti nella frazione) - Thompson che ha portato al sorpasso e al successivo tentativo di fuga dei biancoblu che si sono spinti fino al +7 (47-54). Toccato il fondo, Trento ha avuto la forza di risalire nuovamente la china, limitando i danni prima del suono della terza sirena (52-54) e scatenandosi nell’ultima porzione di match in cui Gentile è di nuovo salito in cattedra mettendo la sua firma finale sul successo trentino.