di Ubaldo Scanagatta Due match completamente diversi, hanno portato due tennisti italiani, dalle caratteristiche anch’esse completamente diverse come Berrettini e Fognini negli ottavi di finale di uno stesso Slam.Il tennis italiano è ben vivo. Ci sono rimasti solo due superstiti azzurri a Melbourne, ma sono di qualità. Il sogno è che si ritrovino contro nei quarti. E’ la nona volta che due italiani sono contemporaneamente negli ottavi di uno Slam nell’era Open (dal 1968), ma in 7 occasioni era successo sulla terra...

di Ubaldo Scanagatta

Due match completamente diversi, hanno portato due tennisti italiani, dalle caratteristiche anch’esse completamente diverse come Berrettini e Fognini negli ottavi di finale di uno stesso Slam.Il tennis italiano è ben vivo. Ci sono rimasti solo due superstiti azzurri a Melbourne, ma sono di qualità. Il sogno è che si ritrovino contro nei quarti.

E’ la nona volta che due italiani sono contemporaneamente negli ottavi di uno Slam nell’era Open (dal 1968), ma in 7 occasioni era successo sulla terra battuta di Parigi. Nel 2018 a Melbourne c’erano arrivati Seppi e Fognini. Ma lì si erano fermati.

Non sarà semplice neppure questa volta andare oltre perché Berrettini trova stanotte il greco Tsitsipas (n.6) con il quale ha perso due ravvicinatissime battaglie ricche di tiebreak, 67 76 76 nelle “quali” dell’US Open 2017 e due anni fa al primo turno dell’Australian Open 76 al quarto set dopo essere stato a due punti dal quinto.

Ancora più dura si prospetta la vita di Fabio Fognini. Affronterà Rafa Nadal, con il quale ha perso 12 volte su 16. Però il tennis vario di improvvise accelerazioni imprevedibili e talentuose di Fognini ha sempre dato noia a Nadal, altrimenti non lo avrebbe battuto 3 volte perfino sulla terra rossa, laddove Rafa è il re. L’ultima a Montecarlo nel 2019.

All’US Open 2015 Fognini rimontò clamorosamente Nadal anche sul cemento, dopo avere perso i primi due set. Una rimonta mai subita da Nadal in uno Slam. Ieri mi è sembrato più in forma Fognini che Nadal, che ha un problema alla schiena.

Al terzo turno Berrettini con il suo tennis tutto servizio e dritto, ma anche smorzate efficaci, ha sconfitto (76 76 76) per la quarta volta su quattro il russo Khachanov, questa volta con 3 tiebreak consecutivi vinti 7-1, 7-5 e 7-5, ma nel terzo era indietro 4-1. E’ stata una vittoria sofferta solo perché sul 4 pari del terzo set Matteo ha avvertito una contrattura addominale. Per diversi minuti è stato massaggiato da un fisio. Meno male che è riuscito a vincere ugualmente il terzo set. Per battere Tsitsipas, avrà però bisogno del suo miglior servizio.

Se Berrettini era dato favorito dai bookmakers invece Fognini con de Minaur era pagato a 5. Invece ha dominato il match, 64 63 64, giocando la miglior partita dacchè si è operato alle due caviglie. Un tennis superspettacolare che ha fatto dire a Jim Courier che quanto a talento e varietà di gioco, Fognini è secondo a Federer e non a molti altri.

Su www.ubitennis.com le interviste di Berrettini e Tsitsipas, Fognini e Nadal, avversari nella domenica australiana. Dall’ottavo Osaka-Muguruza forse esce chi vincerà il torneo.