di Mattia Todisco La prima gara dell’Inter del 2022 sarà contro l’unica avversaria in grado di sconfiggerla in tutto il girone d’andata. La Lazio, ex squadra di Simone Inzaghi, sbarca al Meazza dopo aver giocato giovedì scorso, cosa che i nerazzurri non hanno potuto fare a Bologna per decisione dell’Ausl locale. Col risultato del Dall’Ara non omologato, la squalifica di Calhanoglu si sposta alla gara odierna, che il tecnico dovrebbe affrontare con gli stessi uomini...

di Mattia Todisco

La prima gara dell’Inter del 2022 sarà contro l’unica avversaria in grado di sconfiggerla in tutto il girone d’andata. La Lazio, ex squadra di Simone Inzaghi, sbarca al Meazza dopo aver giocato giovedì scorso, cosa che i nerazzurri non hanno potuto fare a Bologna per decisione dell’Ausl locale. Col risultato del Dall’Ara non omologato, la squalifica di Calhanoglu si sposta alla gara odierna, che il tecnico dovrebbe affrontare con gli stessi uomini messi in distinta per la sfida non disputata con i felsinei. Poco cambia rispetto allo schieramento tipo, giusto la presenza di Vidal per il centrocampista turco e quella dell’altro cileno (Sanchez) per Dzeko. Il bosniaco si è negativizzato, lo stesso vale per il giovane Satriano, per cui l’unico assente per Covid della sfida risulta al momento Cordaz. Nell’incrocio con il suo passato (ventidue anni di Lazio tra le carriere da calciatore e allenatore) Inzaghi cerca riscontri dopo la sosta. Il mantra è ripartire da dove si è lasciato aperto il discorso, dalle sette vittorie consecutive pre-natalizie, sei delle quali senza subire gol. Il Milan giocherà qualche ora prima, se batterà il Venezia metterà ulteriore pressione sui "cugini" mettendo il muso momentaneamente davanti. Ulteriore difficoltà, bisognerà sgombrare la testa da ogni pensiero inerente la Supercoppa Italiana in programma mercoledì al Meazza. Sia stasera che il 12 gennaio San Siro sarà riempito per metà, visto che le ultime disposizioni della Lega in materia di capienza avranno effetto a partire dal prossimo fine settimana. Tra i presenti ci sarà Steven Zhang, tornato in Italia due giorni fa e che avrà modo di assistere dal vivo agli effetti del lavoro prodotto da Inzaghi. Il presidente è stato ieri ad Appiano Gentile in ritiro, ha caricato la squadra in vista dei più vicini impegni e cominciato il lavoro che lo attende anche nei prossimi giorni, con particolare attenzione all’aspetto societario. Decisioni fondamentali sono attese sul doppio bond da 400 milioni di euro che dovrebbe essere rifinanziato entro la fine del primo trimestre del 2022. Anche se le smentite fioccano, non è da escludere che possano arrivare importanti novità dagli Stati Uniti, dove Zhang è stato di recente. Alcune importanti realtà economiche starebbero studiando la possibilità di acquistare il club, ipotesi che il presidente nerazzurro ha sempre rigettato.