Il percorso del Tour 2020
Il percorso del Tour 2020

Nizza, 28 agosto 2020 - E’ il grande momento della corsa a tappe più importante del mondo. Il Tour de France 2020 è pronto a partire il 29 agosto da Nizza per 3.483 chilometri fino al classico arrivo agli Champs Elyseé. Meno occasioni per i velocisti e già due arrivi in salita nella prima settimana, in generale saranno 6 con ben 7 tappe di montagna. Momenti decisivi nell’ultima settimana con tre arrivi in quota e la cronoscalata la Planche des Belles Filles. Ma vediamo le tappe nel dettaglio.

Ecco il percorso e le altimetrie

Grafici in coda all'articolo

Prima tappa Nizza-Nizza di 156 chilometri – La prima frazione è adatta ai velocisti, percorso breve con due salite di terza categoria che non faranno selezione, dura anche portare via una fuga da lontano. Sarà occasione per le ruote veloci.

Seconda tappa Nizza-Nizza di 186 chilometri – Tappa di difficile lettura, forse adatta alle fughe ma gli uomini di classifica dovranno stare attenti. Si sale sul famoso Col de Turini di prima categoria con scollinamento a novanta dal traguardo, nel finale due strappetti con la Col d’Eze e Col de Quatres Camine a nove dal traguardo. Qualche big potrebbe tentare un colpo estemporaneo

Terza tappa Nizza-Sisteron di 198 chilometri – E’ la classica tappa vallonata francese con poca pianura ma anche poco terreno per fare selezione (tre colli di terza e uno di quarta categoria). Può partire una fuga da lontano ma le squadre dei velocisti dovrebbero riuscire a tenere cucita la corsa per un arrivo in volata.

Quarta tappa Sisteron-Orcieres di 160 chilometri – E’ il primo arrivo in salita del Tour 2020. Ci sono tre gpm facili prima dell’ultima salita che porta al traguardo di 1.825 metri di 7.1 chilometri ad una pendenza media del 6.7%. Prima vera chiamata per gli uomini di classifica.

Quinta tappa Gap-Privas di 183 chilometri – Frazione relativamente facile come altimetria in cui ci sarà da tenere d’occhio il vento e possibili ventagli in gruppo. Solo due colli di quarta categoria come asperità per un arrivo che appare scritto per una volata di gruppo.

Sesta tappa Le Teil-Mont Aigual di 191 chilometri – Tappa totalmente pianeggiante per 150 chilometri, poi finale in salita con prima il Col de Mourezes e poi subito il Col de la Lusette (11 chilometri al 7.3%) con scollinamento a 14 dal traguardo. In cima non c’è discesa, anzi gli ultimi sei chilometri sono ancora in leggera salita fino ai 1.560 metri del traguardo con pendenze leggere del 4%.

Settima tappa Millau-Lavaur di 168 chilometri – Frazione sostanzialmente pianeggiante con due Gpm di poco conto e arrivo quasi certamente in volata. Occhio anche qui ai ventagli.

Ottava tappa Cazeres sur Garonne-Loudenvielle di 141 chilometri – Tappa durissima, breve e con tre importanti salite: Col de Mente a 80 dal traguardo, Port de Bales (11 chilometri al 7.7%) e Peyresourde (9.7 chilometri al 7.85) con scollinamento a 1.569 metri a 12 dal traguardo. Finale in discesa con picchiata verso Loudenvielle.

Nona tappa Pau-Lauruns di 153 chilometri – Frazione complicata per le squadre, difficile un arrivo in volata con due colli di prima categoria, può partire una fuga da lontano oppure l’attacco decisivo può essere sferrato sul Col de Marie Blanque (7.7 chilometri all’8.6%) a 18 chilometri dal traguardo.

Decima tappa Chateau de l’Oron-Saint Martin de Re di 168 chilometri – Frazione totalmente pianeggiante senza un chilometro di salita. Arrivo certo in volata, occhio al vento e ai ventagli in gruppo.

Undicesima tappa Chatellailon Plage-Poitiers di 167 chilometri – Altra frazione totalmente pianeggiante e ancora destinata ad un arrivo in volata.

Dodicesima tappa Chauvigny-Sarran Correze di 218 chilometri – Classica frazione da fughe del Tour de France. Due colli di quarta e uno di terza, più una insidiosa salita finale di seconda categoria daranno modo agli amanti delle fughe di giocarsi la tappa da lontano.

Tredicesima tappa Chatel Guyon-Puy Mary Cantal di 191 chilometri – Si torna a salire e si torna a scremare la classifica generale. Sette Gpm totali di cui due di prima categoria e l’arrivo è in salita a 1.589 metri con una scalata al Passo di Peyrol di 5.4 chilometri all’8.1% di pendenza media.

Quattordicesima tappa Clermont Ferrand-Lione di 194 chilometri – Altra tappa mossa ma non per la classifica generale. Ci sono cinque Gpm ma gli ultimi due sono di quarta categoria e appare un’altra frazione per una fuga da lontano.

Quindicesima tappa Lione-Grand Colombier di 174 chilometri – E’ una delle tappe regine del Tour 2020. Negli ultimi 76 chilometri si scalano in sequenza Selle de Fromentel (11.8 chilometri all’8.1%), Col de la Biche (6.9 chilometri all’8.9%) e infine arrivo in salita Hors Categorie al Colombier per 17.4 chilometri di erta al 7.1% di pendenza media. Potrebbe essere una tappa decisiva per la generale.

Sedicesima tappa La Tour du Pin-Villard de Lans di 164 chilometri – Frazione con pochissima pianura anche se l’arrivo è in cima a una salita di terza categoria. Resta però una frazione selettiva con 5 Gpm e soprattutto il prima categoria del Saint Nizier du Moucherotte situato a 21 chilometri dall’arrivo e con pendenze medie del 6.5% con lunghezza di 11 chilometri.

Diciassettesima tappa Grenoble-Meribel di 170 chilometri – Tappone alpino con due Hors Categorie nel finale di corsa. Si scalerà prima il Colle della Maddalena di 17 chilometri con pendenze medie dell’8.4%, poi arrivo in salita a Meribel dopo altri 21 chilometri e una pendenza media del 7%. Qui si farà davvero la differenza in ottica classifica generale.

Diciottesima tappa Meribel-La Roche sur Foron di 175 chilometri – Non c’è arrivo in salita ma è una tappa durissima: cinque Gpm con due di prima e un Hors Categorie. Subito Cormet de Roselend, poi Route de Villes, Col de Saisies, Col de Aravis e infine l’Hors Categorie con il Plateau Glieres di 6 chilometri con pendenze medie dell’11%. Scollinamento a 30 dal traguardo.

Diciannovesima tappa Bourg en Bresse-Champagnole di 166 chilometri – Frazione vallonata con un solo Gpm di quarta categoria a metà percorso: tappa o per i pochi velocisti rimasti in corsa oppure per una fuga da lontano.

Ventesima tappa Lure-La Planche des Belles Filles di 36 chilometri – Unica cronometro della corsa con arrivo in salita. I primi quattordici chilometri di cronometro sono sostanzialmente in piano, poi si sale verso il Col de Chevestraye con pendenze non durissime, infine ultimi sei chilometri verso Planche des Belles Filles con pendenze dell’8.5%. Non è escluso un cambio di bicicletta a inizio salita. E’ l’ultima occasione per tentare di vincere il Tour. 

Ventunesima tappa Mantes la Jolie-Parigi di 122 chilometri – Classica passerella finale verso Parigi con arrivo agli Champs Elysèes.