Federico Pellegrino
Federico Pellegrino

Roma, 19 novembre 2020 – Chicco Pellegrino è la carta principale azzurra nello sci di fondo, soprattutto in un biennio che vedrà a febbraio 2021 i Mondiali e nel 2022 le Olimpiadi. Lo sprinter punta ovviamente sulle sue gare, cioè le sprint, ma mentre ai Mondiali saranno in tecnica classica, quella più sfavorevole, a Pechino saranno in tecnica libera, la sua preferita. E il sogno a cinque cerchi è già concreto nella mente di Pellegrino.

Fis

Il valdostano ne ha parlato in una lunga intervista a Oasport, toccando anche il tema dell’assegnazione dei punti e dei calendari, due aspetti che lo hanno reso critico nei confronti di qualche membro della Fis: “Speravo che il Covid desse una mano alla Fis per allestire un calendario migliore – ha attaccato Pellegrino – Invece l’unica cosa fatta è stato togliere il weekend di Natale prima del Tour de Ski, il problema è che dopo ci saranno una team sprint e una sprint in cui sappiamo già che i migliori non parteciperanno”. Poi la nuova idea di assegnare punti anche nelle gare a squadre, ancora Pellegrino: “E’ una cosa inconcepibile, io penso che qualcuno all’interno della Fis continui a tirare acqua al suo mulino, ma non capisce che tirando l’acqua al mulino della Norvegia la si toglie alle altre nazioni. E arriverà il momento in cui anche in Norvegia lo sci di fondo perderà appeal”.

Mondiali e Olimpiadi

 

Come detto, Pellegrino lavora in ottica Mondiali di Oberstdorf e Olimpiadi di Pechino. Il sogno olimpico, nel 2018 argento dietro Klaebo, continua a essere incessante: “Da qui alle Olimpiadi ci saranno circa 10 sprint a skating e io sono già focalizzato su quelle gare, ognuna la prenderò come un test in vista di Pechino cercando di capire se la strada intrapresa è quella giusta. Mondiali? Saranno in classico, dove il mio miglior piazzamento è un quinto posto. Voglio migliorare e provare ad andare a medaglia”.

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