Aldridge contro Gasol (LaPresse)
Aldridge contro Gasol (LaPresse)

San Antonio (Stati Uniti), 23 marzo 2017 - Dalla paura per un'aritmia cardiaca anomala, che qualche settimana fa lo ha tenuto alcuni giorni ai box per approfondimenti clinici che hanno poi rivelato che si è trattato di un episodio isolato, al raggiungimento di un importante traguardo personale qual è il toccare quota 15.000 punti in NBA: è questo il riassunto dell'ultimo periodo vissuto da LaMarcus Aldridge che questa notte ha spinto da top scorer (23 punti) i suoi Spurs al successo sui Grizzlies "ammazza grandi" che all'AT&T Center di San Antonio sono stati battuti 97-90. Nottata da incorniciare anche per DeMar DeRozan che per il secondo match consecutivo ha messo a referto 40 punti - non gli era mai riuscito - respingendo i suoi Toronto Raptors al pesante successo esterno ottenuto in casa dei Miami Heat, sconfitti 101-84. Una vittoria impreziosita dal fatto che i canadesi erano partiti malissimo finendo sotto anche di 15 lunghezze nel primo quarto e hanno poi rimontato vincendo in scioltezza.

Successo molto pesante anche per i Dallas Mavericks - che hanno battuto in volata i Los Angeles Clippers (97-95) - su cui c'è l'indelebile griffe di Harrison Barnes il quale nell'ultimo minuto di gioco ha prima firmato il canestro del sorpasso e poi rubato un pallone molto pesante a Blake Griffin quando ancora c'erano da giocare circa 4 secondi. I texani ora continuano a sperare nel raggiungimento dei playoff che a 11 gare dal termine della stagione regolare distano ancora tre vittorie. Umori opposti, come spesso è accaduto in stagione, nella New York dei canestri: i Knicks - orfani delle prime punte Rose ed Anthony - hanno infatti rimediato il quarto ko di fila perdendo 110-95 contro i Portland Trial Blazers di un immarcabile Lillard (30 punti), mentre i Brooklyn Nets hanno spazzato via i Phoenix Suns con un eloquente 126-98 grazie soprattutto ai 19 punti di Brook Lopez e ai 16 rimbalzi di Rondae Hollis-Jefferson.