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6 giu 2022

Addio "Bubi": sette Olimpiadi e la nascita del mito Italnuoto

Costantino Dennerlein aveva 89 anni. Novella Calligaris: "E’ stata la svolta, con lui abbiamo iniziato a vincere"

6 giu 2022
Costantino «Bubi» Dennerlein con Novella Calligaris (foto Facebook)
Costantino «Bubi» Dennerlein con Novella Calligaris (foto Facebook)
Costantino «Bubi» Dennerlein con Novella Calligaris (foto Facebook)
Costantino «Bubi» Dennerlein con Novella Calligaris (foto Facebook)
Costantino «Bubi» Dennerlein con Novella Calligaris (foto Facebook)
Costantino «Bubi» Dennerlein con Novella Calligaris (foto Facebook)

Roma

"Per il nuoto ha rappresentato la svolta, con lui l’Italia ha cominciato a vincere. Per me se ne va un pezzo di vita". Nel ricordo di Novella Calligaris si traccia la scia di successi che Costantino Dennerlein, più noto come Bubi, ha lasciato nelle piscine azzurre e in quelle di tutto il mondo: ct della nazionale di nuoto per oltre vent’anni, madre romena e padre tedesco, nato a Portici nel 1932, Dennerlein è morto ieri a Roma. Il 28 dicembre avrebbe compiuto 90 anni. "Io gli devo tutto - racconta l’ex campionessa all’Ansa - se sono arrivata a vincere medaglie olimpiche, mondiali a stabilire dei record è merito suo. Lui mi aveva capito, mi fece fare gli 800 stile dicendo ‘così starà zitta 12 minuti...’. Feci il sesto tempo italiano, ma lui cercò subito di tenermi con i piedi per terra. Provava a farmi andare sempre oltre i limiti, come quando nel ‘68 mi fece fare sette gare ai campionati italiani sperando ne perdessi una. E invece le vinsi tutte. Mi sfidava. Non era solo un allenatore, era uno psicologo, sapeva insegnare i valori della vita, per me un secondo padre".

Bubi Dennerlein è stato il primo campione italiano assoluto di nuoto della Canottieri Napoli, con cui ha conquistato 10 titoli e stabilito 4 record nazionali, ha partecipato alla Olimpiadi di Helsinki del 1952 e vinto 2 scudetti di pallanuoto, nel 1957 e nel 1958.

Ma per il nuoto è stato sicuramente uno dei più grandi allenatori: in Nazionale rimase 24 anni, guida azzurra per sette edizioni olimpiche da Roma 1960. I suoi atleti vinsero oltre 50 titoli italiani; tra loro, oltre alla Calligaris (tre medaglie ai Giochi di Monaco 1972 e oro iridato col record del mondo negli 800 a Belgrado 1973), anche il fratello Fritz, pallanotista ma anche nuotatore (quarto alle Olimpiadi di Roma nei 200 farfalla). Tra i suoi atleti in nazionale il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli. Vinse pure nella pallanuoto, lo scudetto del 1963 come tecnico del Canottieri Napoli. "Era un allenatore vecchio stampo, ma sempre con lo sguardo al futuro - prosegue Calligaris - ci portava a fare gli stage in America. Molti allenatori di oggi sono stati suoi allievi, primo tra tutti Alberto Castagnetti che è cresciuto con Bubi. Un filosofo del nuoto: era nato il 28 dicembre, io il 27, non abbiamo mai smesso di farci gli auguri". Gli anni, poi il covid e sopraggiunte malattie ne hanno accompagnato gli ultimi tempi: si è spento nella sua casa romana alla Balduina. "Ciao Bubi, ciao maestro: ci hai insegnato a nuotare" il saluto e l’omaggio dei suoi campioni. E ieri sera anche il presidente del Coni Giovanni Malagò ha twittato il suo saluto: "Lo sport piange la perdita di Bubi Dennerlein, intramontabile icona del nuoto azzurro – ha scritto il numero uno dello sport italiano –. Atleta vincente, anche nella pallanuoto, tecnico insuperabile: ct della Nazionale per 24 anni, ha insegnato i segreti della disciplina a tanti talenti diventati fuoriclasse. Ciao, Bubi".

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