dall’inviato Riccardo Galli Chissà quale sarà il suo primo pensiero, stamani, quando con la sveglia di Valencia Valentino Rossi scenderà dal letto per la sua ultima domenica da pilota di MotoGp. Emozioni, pensieri, ricordi e, certo, anche un attimo di smarrimento perché dire ‘ciao’ al proprio mondo dopo 26 anni da Leggenda non è facile. E poi ci saranno i sorrisi e l’abbraccio della gente che _ proprio come ieri _ ha invaso le tribune del circuito spagnolo per lui. Tanti gli...

dall’inviato Riccardo Galli

Chissà quale sarà il suo primo pensiero, stamani, quando con la sveglia di Valencia Valentino Rossi scenderà dal letto per la sua ultima domenica da pilota di MotoGp. Emozioni, pensieri, ricordi e, certo, anche un attimo di smarrimento perché dire ‘ciao’ al proprio mondo dopo 26 anni da Leggenda non è facile. E poi ci saranno i sorrisi e l’abbraccio della gente che _ proprio come ieri _ ha invaso le tribune del circuito spagnolo per lui. Tanti gli striscioni, infiniti i ‘grazie’ che il popolo giallo ha consegnato a Valentino. "Grazie per averci fatto sognare", "grazie per tutto quello che hai fatto", grazie, grazie e ancora grazie al punto che anche lui, Rossi, ha deciso di contraccambiare facendosi incollare sul retro della tuta un grazie a caratteri cubitali. Perché tutta quella gente, quegli amici che oggi lo faranno commuovere sono stati per Vale i compagni di un’avventura durata oltre un quarto di secolo.

E così anche il paddock di Valencia non poteva essere un paddock normale. Da qui l’idea di colorarlo di giallo. Già, ma come? Con una sorta di museo di dipinti su cartoncini gialli dove si è raccontata tutta la storia infinita della carriera del numero 46. Ogni team ne ha esposti due sul muso, all’altezza degli specchietti, del camion (sì anche quello del ‘nemico’ Marquez) che custodisce l’accesso ai singoli box, poi più in là del parcheggio (custodito come un caveau di una banca) dove sono sistemate le nove moto di Mondiali firmati da Rossi, ecco un piazzale che sembra davvero un museo a cielo aperto dove disegni, ritratti, immagini che raccontano quanto sia stato unico il cammino mondiale di Valentino.

E poi un murales, quel gigantesco murales (alto 15 metri), che la MotoGp ha voluto far realizzare da un famoso street artist sulla facciata di una delle palazzine del circuito spagnolo. Rossi sorride e guarda avanti. Firma lui il murales con uno spray giallo e sono appluasi.

"E’ un momento emozionante _ dice lui _. Sinceramente non so che cosa aspettarmi dagli altri piloti nel mio ultimo giorno in gara… Di certo sarà bellissimo quando rientrerò ai box e troverò tutti ad abbracciarmi, a salutarmi davvero per l’ultima volta da pilota. Ci saranno i miei uomini del team, molti amici, tutti i ragazzi dell’Academy. Smetto _ chiude Vale _ con tanti altri grandissimi campioni dello sport. Cairoli, Raikkonen, Federica Pellegrini… forse tutti aspettavano me. Ci siamo fermati tutti insieme".