Venerdì 14 Giugno 2024

Idee vincenti in vetrina. In fiera alla scoperta delle startup circolari più innovative d’Italia

Riciclo e gestione dei rifiuti, monitoraggio sui rischi di allagamento, analisi di suolo e biodiversità: tutto in un’area ad hoc riservata alle venti realtà selezionate da Ieg, Art-Er, Ice, Confindustria e Angi.

Idee vincenti in vetrina. In fiera alla scoperta delle startup circolari più innovative d’Italia

Idee vincenti in vetrina. In fiera alla scoperta delle startup circolari più innovative d’Italia

Sonde che sfruttano i raggi cosmici per localizzare le perdite idriche sotterranee, cestini che fanno la raccolta differenziata con l’intelligenza artificiale, tecnologie per la combustione dei rifiuti senza fiamma: sono solo alcune delle idee innovative delle 20 start-up e scale-up che Ecomondo presenta al mercato. La manifestazione di Italian Exhibition Group potenzia l’area Start Up & Scale Up Innovation, in quest’edizione posizionata nell’ingresso Est della fiera, alla scoperta delle startup circolari più innovative d’Italia.

Ricerca e innovazione per migliorare l’efficienza delle tecnologie esistenti, ridurre l’impatto sull’ambiente e trasformare gli scarti in valore. È l’obiettivo comune delle start-up che Ieg assieme a Ice Agenzia, l’agenzia regionale dell’Emilia-Romagna Art-Er (Attrattività Ricerca Territorio) e Fondazione Mai di Confindustria in collaborazione con Angi (Associazione Nazionale Giovani Innovatori) hanno voluto all’interno di Ecomondo: gli innovatori di oggi come figure chiave nello sviluppo delle tecnologie green di domani.

RICICLO

Diverse sono le soluzioni rivolte al tema del riciclo, in particolare nella gestione degli scarti di lavorazione industriale. Tra queste, quelle di 9-Tech, di Eraclea (Venezia), che studia e realizza prototipi per recuperare materiali strategici dai rifiuti elettronici e, in particolare, per riciclare i pannelli fotovoltaici a fine vita; Mixcycling, di Breganze (Vicenza), la cui tecnologia nobilita gli scarti provenienti da lavorazioni industriali e li rende nuovamente utilizzabili, realizzando nuovi polimeri bioplastici che contengono una percentuale dal 10 al 70% di fibra naturale; Neuravision, di Matera, il cui sistema innovativo brevettato consente di effettuare in automatico la selezione dei rifiuti elettronici in base al contenuto di metalli preziosi (oro, argento, platino, palladio, rame) presente al loro interno; Re Open, di Milano, piattaforma di servizi dedicata alla gestione dei rifiuti nel settore dell’energia che porta avanti progetti di ricerca e sviluppo per il recupero di vetro, acetato di cellulosa, materiali derivanti dal settore della moda e batterie al litio.

RIFIUTI

Sempre legate al settore dei rifiuti altre cinque start-up: Egreenbox, di Rotonda (Potenza), che realizza macchine smart per la raccolta, il riciclo e il riuso delle materie prime seconde, tra cui un eco-compattatore ‘mangiaplastica’ utilizzabile tramite QR-Code e web app; Flugantia, di Napoli, che realizza soluzioni IoT per prevedere il livello di riempimento dei contenitori dei rifiuti, proponendo una stima della data in cui avranno raggiunto il limite di capacità per pianificare i tempi di ritiro; Komposta, di Bellante (Teramo), che produce compostiere elettromeccaniche dalla gestione digitalizzata e personalizzabile; Ganiga Innovation, di Bientina (Pisa), che realizza un cestino che differenzia in automatico i rifiuti grazie all’Intelligenza Artificiale e li sposta tramite aria compressa; Oxoco, di Bari, la cui tecnologia, operando in pressione ad altissima temperatura in atmosfera di ossigeno, permette la combustione dei rifiuti senza fiamma e crea la prima alternativa agli inceneritori tradizionali e alla discarica.

DECARBONIZZAZIONE

Nell’ambito della riduzione delle emissioni e dell’efficienza energetica, ci sono Hyba, di Lecce, che sviluppa un sistema di batterie scambiabili, utilizzabile anche come unità di accumulo di energia, destinato all’alimentazione di biciclette, scooter, microcar, piccoli autobus, motori marini, macchine, attrezzature e altre applicazioni industriali. La Ecosostenibile.eu di Roma opera nell’ambito della transizione verso una low-carbon economy, proponendo alle aziende una ‘piattaforma Esg’ che misura la sostenibilità e la Carbon Footprint, automatizzando la raccolta delle informazioni tramite Api ed elaborando ogni reporting certificabile da ente terzo. Infine, la Preinvel, di Grottaglie (Taranto) sviluppa un sistema di filtraggio industriale estremamente efficiente e a basso consumo elettrico che consente di separare le polveri filtrate in base alle loro caratteristiche fisiche, indirizzandole in percorsi di smaltimento differenti e riutilizzando quelle composte da materiali ancora utili.

ACQUA

Legate al tema acqua le start-up Sea The Change, di Venezia, che sviluppa strategie di sostenibilità per le aziende basate sulla tutela degli ecosistemi marini; Finapp, di Montegrotto Terme (Padova), che grazie all’utilizzo di sonde brevettate che sfruttano i raggi cosmici riesce a localizzare le perdite della rete idrica, percorrendo fino a 150 km di tubature al giorno nei centri urbani, e SaferPlaces, di Rimini, la cui tecnologia fornisce informazioni cruciali sul rischio di allagamento in breve tempo e a basso costo attraverso la creazione di un ‘gemello digitale’ dell’ambiente urbano.

FARMING, POLIMERI, EFFICIENZA ENERGETICA, BIODIVERSITÀ

Altre ancora le start-up che operano nel campo della consulenza alle aziende per individuare soluzioni indirizzate verso la sostenibilità: Laprima Green Solutions, di Isola Vicentina (Vicenza), che offre alle realtà che operano nel settore delle materie plastiche soluzioni innovative, strategie e consulenze per la gestione, il recupero, il riciclo e la nobilitazione di polimeri complessi, garantendo la supervisione sul ciclo di vita di ogni materiale; K-Inn Tech, spin off dell’Università di Padova, che propone e sviluppa studi sperimentali e modellistici di consulenza tecnica per la sostenibilità delle aziende del settore chimico, energetico ed ambientale; Acquaponic Design, spin off dell’Università di Bologna, che progetta e costruisce impianti di coltivazione fuori suolo, offrendo corsi di formazione in acquaponica, idroponica, vertical farming e coltivazione in container. Lavorano su flora, fauna e biodiversità le soluzioni delle startup Abit, di Milano, che sviluppa un software che rileva i dati per conoscere le caratteristiche del suolo e migliorare la sostenibilità della attività agricola, e 3Bee, di Milano, che sviluppa alveari 4.0 per monitorare il benessere delle api.