Giovedì 30 Maggio 2024

Ecco il Bosco Urbano del Parco Gino Cervi: un nuovo polmone verde nella città di Parma

Molinetto / È il quartiere che ospiterà 900 piante: un’area è destinata a quelle da frutto antiche, altre a specie da fiore, ornamentali, conifere e autoctone

 Il nuovo bosco urbano ha una superficie di circa 9.000 metri quadrati

Il nuovo bosco urbano ha una superficie di circa 9.000 metri quadrati

Un bosco urbano da circa 900 alberi e arbusti, piantati tra la primavera del 2022 e il febbraio 2023 su una superficie di 9mila metri quadri, e la cui realizzazione ha coinvolto 375 bambini, avvicinati al progetto WeTree già durante lo scorso anno scolastico curando la messa a dimora di 753 organismi vegetali, oltre ad autorità locali e tantissimi cittadini: è il Parco Gino Cervi di Parma, recentemente inaugurato nel quartiere Molinetto. La campagna di forestazione è stata finanziata dal Consorzio Forestale KilometroVerdeParma, che ha potuto beneficiare di una raccolta fondi lanciata lo scorso Natale sulla piattaforma GoFundMe e a cui hanno aderito persone e aziende del territorio: il risultato è una fitta fascia boscata, caratterizzata per lo più da specie a basso sviluppo vegetativo, piantata a ridosso della linea ferroviaria al fine di contrastare l’inquinamento atmosferico legato ai trasporti. La restante superficie, invece, è stata divisa in zone tematiche: troviamo quella dedicata alle piante da frutto antiche, quella a specie da fiore come Prunus e altre rosacee, e ancora per specie ornamentali come Liquidambar, Liriodendro e Ginkgo, conifere come Cedri e Cipressi e piante autoctone come Farnie e Tigli. Il nuovo Bosco Urbano “Boscamico” porterà notevoli benefici agli abitanti e alla città di Parma: ipotizzando un’età del bosco pari a cinquant'anni, dopo la quale lo stoccaggio di anidride carbonica inizia a decrescere, e considerando la grande varietà di specie di piante messe a dimora, è possibile stimare che ognuna di esse sequestrerà 20 kg all'anno di CO2. In altre parole, il bosco urbano eliminerà ben 900 tonnellate di anidride carbonica in appena mezzo secolo.