Venerdì 12 Aprile 2024

Direttiva Casa Green, ci siamo è via libera dal Parlamento Ue

Un edificio deve essere costruito seguendo le regole di bioedilizia

L'obiettivo della direttiva Ue è arrivare alle zero emissioni nel 2050

Energy efficiency screen on cellphone leaning on drawings and blueprints of a new house. Architect's desk with plans on it and a cell phone with an energy efficiency graph. Renewable energy, renovation, energy class and eco house concept.

Via libera del Parlamento Europeo alla direttiva Case Green che pone l’obiettivo delle emissioni zero entro il 2050 per il parco immobiliare europeo. Il testo approvato dal Parlamento abbandona l’idea di inserire requisiti di ristrutturazione per i singoli edifici basati su classi energetiche armonizzate e stabilisce medie di riferimento per ciascuno Stato sull’intero patrimonio edilizio. Per gli edifici non residenziali, il 16% di quelli con le peggiori prestazioni sarà destinato alla ristrutturazione entro il 2030 e il 26% entro il 2033. Agli edifici residenziali si applicherà un obiettivo di riduzione del consumo energetico del 16% al 2030 e del 20-22% entro il 2035. Le misure di ristrutturazione adottate dal 2020 saranno conteggiate ai fini dell’obiettivo ed è prevista una clausola aggiuntiva che premia gli Stati membri che hanno adottato misure tempestive. Sono previste esenzioni per edifici storici e agricoli, e i Paesi membri possono decidere di escludere anche gli edifici protetti per il particolare valore architettonico o storico, gli edifici temporanei, le chiese e i luoghi di culto. Posticipato al 2040 l’obbligo di abbandonare caldaie alimentate da combustibili fossili per riscaldamento e nel raffreddamento, ma cesseranno entro il 2025 i sussidi per le caldaie autonome a combustibili fossili. Saranno ancora possibili incentivi finanziari per i sistemi di riscaldamento che usano una quantità “significativa” di energia rinnovabile.