Venerdì 19 Luglio 2024

Sismabonus, di cosa si tratta e come funziona

Agevolazione / Riguarda gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche in zone a rischio

Il bonus è previsto per gli edifici nelle zone sismiche ad alta pericolosità

Il bonus è previsto per gli edifici nelle zone sismiche ad alta pericolosità

Per Sismabonus si intende quell’agevolazione, sotto forma di detrazione Irpef o Ires, per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche. Spetta ai contribuenti che effettuano lavori sulle parti strutturali degli edifici o complessi di essi collegati strutturalmente e tra le spese ammesse rientrano anche quelle per la classificazione e la verifica sismica degli immobili. Di norma, ogni intervento di categoria superiore assorbe quelli di categoria inferiore ad esso collegati: il Sismabonus, pertanto, può essere applicato anche alle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria necessarie al completamento dell’opera. La detrazione riguarda gli edifici situati nelle zone sismiche ad alta pericolosità (1, 2 e 3), si calcola su un totale di 96mila euro per unità immobiliare e deve essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo. L'agevolazione, di base, è al 50% per 5 anni, ma può essere maggiore se gli interventi realizzati comporteranno un'effettiva riduzione del rischio sismico: scendendo di una classe, infatti, sarà del 70% (o del 75% se gli interventi riguardano le parti comuni di edifici condominiali) e di due dell'80% (o 85%). Il Sismabonus, così come Ecobonus e Bonus Casa, è valido anche per le pertinenze - cantine, box auto, garage - a condizione che siano - fa sapere l'Agenzia delle Entrate - «situate in un fabbricato accessorio e separato rispetto al fabbricato principale, ma ubicato nella medesima area cortiliva». In ambito condominiale, possono accedere agli incentivi i possessori di sole pertinenze che sostengono spese per i lavori sulle "parti comuni".