Venerdì 19 Luglio 2024

Permessi di costruzione residenziale: brusco stop

Nel secondo trimestre del 2023 calo del 5,2%. Cresce invece l'edilizia non a uso abitativo

Anche su base annuale l'edilizia residenziale registra una consistente flessione

Anche su base annuale l'edilizia residenziale registra una consistente flessione

In diminuzione i permessi di costruire per le case nel secondo trimestre del 2023. A farlo sapere l’Istat, che ha registrato tra aprile e giugno un calo congiunturale del 5,2% sia del numero di abitazioni sia della superficie utile abitabile. L’edilizia non residenziale cresce dell’8,9% rispetto al trimestre precedente. Pure su base annua (confronto tendenziale tra secondo trimestre 2023 e stesso periodo dell’anno prima) il settore residenziale registra una consistente flessione sia del numero delle abitazioni (-16,1%) che della superficie utile abitabile (-13,5%). Nel secondo trimestre dell’anno aumenta del 4.1% la superficie dei fabbricati non residenziali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In più l’Istat ha segnalato che nel secondo trimestre 2023 in termini assoluti la stima del numero di abitazioni dei nuovi fabbricati residenziali, al netto della stagionalità, è pari a 13.550 unità. La superficie utile abitabile s’attesta poco al di sotto degli 1,19 milioni di metri quadrati, mentre quella non residenziale è di circa 2,71 milioni di metri quadrati. «Dopo due trimestri di crescita, nel secondo trimestre 2023 il comparto residenziale registra un calo congiunturale che porta il numero di abitazioni ai livelli più bassi dal terzo trimestre 2020 - evidenziano dall’Istituto di statistica -. La superficie non residenziale risulta in aumento dopo tre trimestri in flessione. In termini tendenziali nel secondo trimestre dell’anno si rileva una diminuzione del settore residenziale, la quarta consecutiva; invece risulta positivo l’andamento del settore non residenziale».