Venerdì 19 Luglio 2024

Direttiva Case Green, l’Unione Europea pronta a cambiare: le novità in arrivo

Dal termine al 2050 per il piano energetico agli obblighi sugli edifici pubblici

Si prospetta per ciascun Paese un piano di riduzione dei consumi energetici

Si prospetta per ciascun Paese un piano di riduzione dei consumi energetici

Durante il dibattito tenutosi il 12 ottobre, l’Unione Europea ha deciso di mettere mano alla Direttiva Case Green, approvata lo scorso marzo. Sebbene un accordo definitivo non sia stato raggiunto, è stata aperta la possibilità di ampie modifiche al testo iniziale. Secondo le ultime informazioni divulgate dall'Agenzia ANSA, i paesi dell'Unione Europea potrebbero beneficiare di un considerevole spazio di manovra nell'applicazione della Direttiva. Si prospetta, infatti, la possibilità per ciascun Paese di elaborare un piano di riduzione dei consumi energetici entro il 2050 e non più entro il 2030. Tra le proposte avanzate figura anche la rimozione dell'obbligo di armonizzazione delle certificazioni energetiche a livello europeo. Nonostante ciò, non tutti i dettagli sono stati ancora stabiliti, tra cui l'aspetto cruciale dei mutui "green" e l'obbligo di installare pannelli solari sugli edifici pubblici e non residenziali. È stato inoltre riferito che potrebbero essere annullati i requisiti per l'installazione di colonnine di ricarica nei parcheggi di edifici residenziali già esistenti, offrendo così una maggiore flessibilità nella gestione delle risorse e degli investimenti. L’europarlamentare Tovaglieri ha elencato anche altri punti critici nella direttiva, tra cui la questione finanziaria, che riguarda la copertura dei costi stimati in 48 miliardi di euro all'anno per il miglioramento energetico di un considerevole numero di edifici, secondo l'Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance). Inoltre, la questione dei mutui è stata sollevata, con incentivi previsti solo per l'acquisto di case ad elevata efficienza energetica, mentre le altre rischiano di vedere diminuire il proprio appeal sul mercato. La Direttiva Case Green offre poi la possibilità per i paesi membri di escludere da questi obblighi di miglioramento energetico i monumenti e i luoghi di culto, adeguare gli obiettivi in base alle risorse economiche e tecniche, nonché alla disponibilità di manodopera qualificata.