Una scena del film 'Black Panther' – Foto: Disney/Marvel Studios
Una scena del film 'Black Panther' – Foto: Disney/Marvel Studios

Le nomination agli Oscar 2019 hanno disegnato un testa a testa tra i film 'La favorita' e 'Roma', entrambi con dieci candidature l'uno. Ci sono però alcuni aspetti ulteriori che vale la pena di sottolineare, per esempio il record di Alfonso Cuaron, l'importanza di 'Black Panther' e il traguardo di Netflix.

IL RECORD DI ALFONSO CUARON
Delle dieci nomination conquistate da 'Roma', quattro sono in quota ad Alfonso Cuaron: miglior film (in qualità di produttore), regia, sceneggiatura e fotografia. Prima di lui solamente altre due persone avevano raggiunto un simile risultato, in tre occasioni differenti: Orson Welles per 'Quarto potere' e Warren Beatty per 'Il paradiso può attendere' e anche per 'Reds'.

Welles si presentò alla cerimonia degli Oscar candidato per il lavoro come produttore, regista, sceneggiatore e attore protagonista: tornò a casa con la statuetta per la migliore sceneggiatura originale.

'Il paradiso può attendere' procurò a Beatty le nomination nelle categorie dedicate al miglior film, attore protagonista, regia e sceneggiatura non originale, senza però consentirgli di vincere alcunché. Grazie invece a 'Reds' agguantò il premio come miglior regista, oltre alle candidature per il miglior film, attore protagonista e sceneggiatore.


GLI OSCAR DI NETFLIX
Sempre grazie a 'Roma' Netflix conquista la sua prima candidatura nella categoria dedicata al migliore film dell'anno: le dieci in totale del film di Alfonso Cuaron, insieme alle tre della 'Ballata di Buster Scruggs' dei fratelli Coen, rappresentano un'autentica consacrazione per il servizio di contenuti in streaming.

Inoltre, è la prima volta nella storia dell'Academy che una pellicola candidata come miglior film è priva di un dato relativo agli incassi nelle sale cinematografiche statunitensi.


IL TRAGUARDO STORICO DI BLACK PANTHER
Tradizionalmente i film di supereroi sono stati candidati agli Oscar, ma nelle categorie tecniche, per esempio quella relativa agli effetti speciali. Con 'Black Panther', invece, siamo di fronte al primo prodotto di questo tipo in nomination come miglior film, vale a dire l'Oscar più importante di tutti.

Le altre candidature si trovano in territori maggiormente consueti, per i cinecomics: costumi, scenografia, montaggio del suono, mixaggio del suono, colonna sonora e canzone originale. Curiosamente, la candidatura per i migliori effetti visivi è andata al "fratello" di 'Black Panther', cioè 'Avengers: Infinity War'.

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