Faliero Sarti: sfida nel futuro . Tessuti di qualità e ingegno. La sciarpa, lusso Made in Italy

di Eva Desiderio "Utilizzo fibre nobili, come lana, cashmere, angora, lino e seta per creare qualcosa di nuovo, che va oltre...

Faliero Sarti: sfida nel futuro . Tessuti di qualità e ingegno. La sciarpa, lusso Made in Italy
Faliero Sarti: sfida nel futuro . Tessuti di qualità e ingegno. La sciarpa, lusso Made in Italy

"Utilizzo fibre nobili, come lana, cashmere, angora, lino e seta per creare qualcosa di nuovo, che va oltre l’accessorio", racconta Monica Sarti, Creative Director di Faliero Sarti, marchio stellare di sciarpe dalla bella tradizione Made in Italy che ha fondato e che porta avanti con energia e coraggio, anche in questi tempi certo non facili per la moda.

Perché c’è un prima e dopo l’idea di Monica Sarti, che ha trasformato radicalmente la sciarpa: non più indumento d’uso per lei e per lui da tirare fuori dal cassetto per proteggersi dal freddo ma capo di abbiagliamento indipendente, libero, giocoso, coccoloso, un accessorio nel senso più bello e lussuoso perché racconta molto di noi, che si porti con spavalderia per sfoggiare un gran bel colore o che lo si mimetizzi per farne la propria ’coperta di Linus’ preferita. Al collo, sulle spalle, come cintura, come pareo, attaccata alla borsa o sempre in mano come fosse un gioco, nessuno ormai esce più inverno e anche estate senza la sue sciarpe da collezione.

Meglio quelle disegnate da Monica spesso con romanticismo ma anche con ironiaanche in questa collezione per il prossimo inverno 2024-2025. "Le materie prime hanno subìto aumenti significativi – racconta Monica Sarti – ma la cosa che mi preoccupa di più nel comprensorio pratese è la difficoltà a trovare chi fa le lavorazioni, la tintura, la rifinitura. Per fare cose belle non ci si improvvisa, serve professionalità e competenza". Intanto il brand sarà presente sia a Pitti Pets che, per la prima volta a Pitti Bimbo, e poi anche a Maison & Objet a Parigi con la collezione di coperte.

La storia di questo marchio Made in Italy ha origine nei dintorni di Prato, in quelle terre che profumano di lavoro e di sfide, col nonno di Monica, Faliero Sarti appunto, e poi col padre Roberto che oggi porta avanti il Lanificio Faliero Sarti che vanta un fenomenale archivio di tessuti che si avvale anche degli altri figli nel portare la tradizione e l’innovazione verso il futuro. Settanta anni di storia, una storia di famiglia e per questo ancora più bella e preziosa, col controllo totale di tutta la filiera. L’azienda Faliero Sarti nasce in Toscana nel 1949 nel cuore dell’industria tessile. Ripercorrere la storia di Faliero Sarti significa assistere all’andamento di un percorso professionale parallelo alla storia di una Nazione che ha vissuto, grazie alle proprie capacità artigianali e alla fiducia nel futuro, tanti momenti ed episodi accaduti a una velocità vertiginosa. Tessuti di qualità e ingegno che hanno conquistato negli anni i più bei marchi dello stile, Chanel in testa.

Nel 2000 ecco l’idea vincente di Monica Sarti con il lancio della collezione di sciarpe Faliero Sarti ha completato il processo di integrazione verticale. La creatività, sfruttando il pieno controllo dell’intera filiera produttiva, ha permesso di posizionare rapidamente il marchio come leader nel proprio mercato.

Le collezioni vengono esportate in tutto il mondo per essere distribuite dai più importanti department store, concept store e rivenditori – oltre alle cinque boutique monomarca su territorio nazionale (Firenze, Roma, Milano, Forte Dei Marmi, Porto Rotondo) – con Monica Sarti che accanto ai suoi pezzi classici e meravigliosi per qualità del cashmere ha affiancato molte importanti collaborazioni creative. Nella collezione maschile per l’inverno 2024-2025 ecco che Monica Sarti gioca tra tradizione e irriverenza. Il classico mondo maschile del Pied-de-Poule e del Principe di Galles viene reinterpretato e stravolto, quasi ’graffiato’ con colori forti e vivaci.

Il blu, in tutte le sue declinazioni, diventa il nuovo nero e insieme la tonalità chiave di lettura del mondo basic maschile di Faliero Sarti. Insieme al blu ecco anche i marroni cammello e i verdi come sfondo su cui spiccano, tocchi più vivaci di bordeaux e di viola. Le astrazioni di colori e gli abbinamenti inconsueti del pittore Marc Rothko diventano il mood board della nuova collezione mentre i tessuti sono caldi e avvolgenti, leggeri e mai ingombranti.

L’immagine della nuova collezione invernale Faliero Sarti prende vita negli scatti del fotografo Massimo Listri, con i suoi palazzi, con le sue stanze e i suoi affreschi, un’architettura incorniciata da tessuti pregiati tratti dall’archivio del brand. E ancora, le grafiche fumettistiche di Paolo Fiumi diventano messaggi universali di convivenza tra uomini, al di là della diversità di razza, religione o sesso, a partire dalla maxi scritta ’Love’ che percorre la sciarpa iconica scelta per l’invito a Pitti Uomo.