Firenze capitale globale del Made in Italy grazie al volano di Pitti

di Antonella Mansi* Oggi si apre Pitti Immagine Uomo 105, in una Fortezza da Basso interessata dai lavori di restauro e...

Firenze capitale globale del Made in Italy grazie al volano di Pitti

Firenze capitale globale del Made in Italy grazie al volano di Pitti

Oggi si apre Pitti Immagine Uomo 105, in una Fortezza da Basso interessata dai lavori di restauro e ammodernamento, con il cantiere che insiste adesso sull’area dell’ex padiglione Medici e dei Magazzini. I metri quadri espositivi sono rimasti invariati, grazie a un uso efficiente dei padiglioni principali, mentre i punti di registrazione, gli accessi e i percorsi interni sono stati modificati in modo tale da consentire un’efficace organizzazione degli allestimenti e degli spostamenti.

Né si hanno stravolgimenti nella circolazione intorno alla sede fieristica, al netto dei concomitanti lavori sulla tramvia. Gli espositori sono in aumento e ci aspettiamo qualificate presenze di compratori e giornalisti da tutto il mondo. E’ importante che di tutto ciò si possano rendere conto direttamente, oggi, il Governo nazionale, rappresentato dal Ministro Urso e dal presidente di Ice Zoppas, il Governatore Giani e il Sindaco Nardella, i partner e i soci industriali. L’intervento in Fortezza è un’opera complessa e non breve, metterà alla prova le capacità di pianificazione e coordinamento dei soggetti coinvolti (Comune, Firenze Fiera, Opificio delle Pietre Dure, le ditte e le direzioni dei lavori nei diversi lotti, i singoli organizzatori fieristici) ma, come di recente ha più volte e detto il presidente di Pitti Immagine Antonio de Matteis: i disagi si gestiscono e si governano!

Soprattutto, mi unisco a lui, se ci rendiamo conto della straordinaria posizione di prestigio e di funzionalità in cui si troverà il sistema fieristico-congressuale fiorentino e toscano al termine dei lavori in Fortezza, posizione di cui beneficeranno i settori produttivi nazionali di fascia alta qualità, che si promuovono attraverso i saloni Pitti, e l’economia del territorio: in quelle fiere espongono infatti circa 350 aziende toscane, mentre il fatturato fieristico muove un volume dieci volte superiore di indotto sui servizi locali.

Per questo il Gruppo CFMI, con Pitti Immagine in testa, si sta impegnando nel consolidamento delle fiere esistenti e nel lancio di nuovi progetti entrando nel capitale e nella gestione di Firenze Fiera. Laddove Pitti Immagine – insieme con un autorevole quanto complementare socio industriale – fosse nelle condizioni di portare a buon fine l’operazione, questo potrebbe portare vantaggi a entrambe le aziende e all’intero sistema cittadino e regionale, determinando un più avanzato posizionamento di Firenze nella gerarchia dei centri nazionali dedicati alla promozione del Made in Italy.

La Fortezza da Basso e il complesso Villa Vittoria-Palaffari rappresentano un unicum tra i poli fieristico-congressuali italiani e, se ben gestiti, un fattore potenzialmente competitivo di alta qualità a livello europeo. L’altro spazio è la Stazione Leopolda, rara e mirabile architettura modernista dell’Ottocento, archeologia industriale offerta a un utilizzo eclettico. I saloni di Pitti lavorano da anni sul binomio Fortezza-Leopolda, com’è successo per Taste, il salone dedicato all’agroalimentare di eccellenza.

L’interesse per Firenze Fiera nasce quindi dalla consapevolezza dei vantaggi che potrebbero scaturire da una gestione e da una politica commerciale coordinate. I compratori migliori tendono a selezionare con maggiore attenzione i viaggi e le permanenze per affari: partecipare direttamente alla gestione del calendario degli spazi rappresenta un indiscutibile vantaggio competitivo per qualsiasi organizzatore. E inoltre l’integrazione dei due sistemi infrastrutturali potrebbe facilitare anche la collaborazione con altri soggetti e altri spazi cittadini. Pitti Immagine ha stabilito numerose collaborazioni con soggetti pubblici e privati internazionali, nazionali e locali, culturali e commerciali, stabilendo rapporti di collaborazione con musei, istituzioni culturali e artistiche, palazzi storici pubblici e privati, scuole di alta formazione, negozi e distributori di avanguardia, brand del lusso e altri ancora.

Vediamo infine delle serie opportunità di integrazione e di rapporti sinergici tra le due strutture per aumentare l’internazionalità dei progetti e delle relazioni e potenziare le attività esistenti, per lo sviluppo di nuovi eventi commerciali, oltre che di maggiore efficienza ed efficacia della gestione, attraverso un’approfondita valutazione dei rispettivi punti di forza e delle duplicazioni.

Lavoreremo in ogni caso affinché queste prospettive possano trovare terreno fertile in tutti i soggetti a vario titolo coinvolti, dalle categorie economiche ai soggetti istituzionali coinvolti, in uno sforzo sia a tutela che per lo sviluppo delle nostre attività imprenditoriali, nel chiaro interesse del settore e del nostro territorio.

*Presidente Centro di Firenze

per la Moda Italiana

Vice presidente Pitti Immagine