Un gazebo a Roma
Un gazebo a Roma

Roma, 20 giugno 2021 - L’obiettivo è superare i 43mila elettori. Secondo i leader del centrosinistra è questa la soglia per poter ritenere un buon risultato le primarie per la scelta del candidato sindaco di Roma e non ripetere il flop di Torino, dove invece a votare sono andati solo 12mila elettori. 

Dalle 8 di mattina e fino alle 21 di stasera nei 187 gazebo sparsi per la Capitale è possibile votare uno dei sette nomi per la corsa al Campidoglio e i 46 aspiranti presidenti di Municipio. Secondo fonti del coordinamento della coalizione, sarebbero oltre 37mila i votanti alle 19. Alle 13 erano 23mila. La stima si riferisce alla rilevazione dei presidenti di seggio, mentre si attendono ancora i dati ufficiali. 

In serata, alla chiusura dei seggi, il segretario del Pd di Roma, Andrea Casu, davanti alla sala allestita in via dei Cerchi ha dichiarato che "stiamo ricevendo i risultati, andiamo verso i 45mila partecipanti tra elettori in presenza e online. A breve trasmetteremo i dati, prima inerenti ai candidati sindaco e poi per le presidenze di Municipio". 

Primarie: Pd, le polemiche rovinano la "festa"

Letta: "Il popolo del centrosinistra c'è"

"Oggi è una grande festa di democrazia e partecipazione. Già ora ci sono dati che dimostrano una grande affluenza di cui siamo molto contenti. Stiamo dimostrando che il popolo del centrosinistra, democratico e progressista c'è". Lo ha detto il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, a margine del voto al gazebo di Testaccio. 

"Per noi questo è un grande viatico in vista delle elezioni di ottobre. Aspettiamo i risultati di questa sera ma io posso già dire che questa è festa di partecipazione, che il popolo di centrosinistra c'è e questo per noi è un grandissimo stimolo e una grande responsabilità", ha aggiunto Letta. A suo avviso "i risultati delle primarie sono molto importanti. Stasera li guarderemo con grande attenzione e poi inizieremo la corsa. Vedo che c'è molta partecipazione sia a Roma sia a Bologna".

Zingaretti: "Buon voto a tutti"

Intanto, hanno votato alcuni dei leader del Partito Democratico. Tra loro il presidente della Regione Lazio ed ex segretario Pd, Nicola Zingaretti: "Ho votato stamattina alle primarie di Roma al gazebo di Piazza Mazzini. Buon voto a tutti!", ha scritto il governatore su Twitter.

Gualtieri: "Partecipazione ancora più straordinaria"

Il candidato del Partito Democratico alle primarie ed ex ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha invece votato al gazebo di Piazza di Donna Olimpia: "Oggi è una bellissima giornata, mi dicono che stanno girando in tanti, in tutti i seggi. Ci sono oltre mille volontari che stanno garantendo il voto a tutte le romane e i romani che vogliono partecipare a questa decisione", ha dichiarato all’arrivo, auspicando la nascita di “una grande squadra e alleanza”.

Tuttavia Gualtieri non nasconde alcuni timori per quanto riguarda l’affluenza "perché fa caldo, perché c'è la partita e la partecipazione quindi è ancora più straordinaria. Alle scorse primarie hanno votato in 43mila, vedremo (se si supererà la soglia scorsa, ndr)", ha specificato.

L'ironia di Carlo Calenda

Sulle votazioni alle primarie è arrivata anche l'ironia di Carlo Calenda, candidato di Azione a sindaco di Roma: "Alla voce primarie aperte. Un vero esercizio di democrazia. Daje", ha scritto su Facebook postando un volantino del Pd Roma nel quale si mostra un fac simile della scheda elettorale con la x sbarrata sul nome di Gualtieri. Secondo Calenda, infatti, sarebbe tutto già deciso nelle votazioni e la vittoria di Gualtieri è scontata.

Zevi: "Votate, ai gazebo c’è la fila"

Invito a votare anche da Tobia Zevi, altro candidato alle primarie del centrosinistra: “Ho votato questa mattina alle ore 10.15 al gazebo di Piazza Winckelmann. Votate, ai gazebo c'è la fila, oggi è una bella giornata di democrazia e partecipazione. Le primarie sono sempre un grande esercizio di democrazia e condivisione".

"Sono e sarò sempre al lavoro - ha aggiunto Zevi - per una Roma più efficiente, moderna e green, che sia in grado di riconquistare il posto che le spetta tra le grandi capitali europee quanto a qualità della vita e visione progettuale per i prossimi anni. La 'Roma del Recovery' si costruisce ora".

Caudo: "Ci segnalano violazioni"

A interrompere il clima di concordia, un tweet del comitato del candidato Giovanni Caudo: "Ci arrivano segnalazioni da alcuni seggi di leggerezze nei controlli dei documenti o addirittura di palesi violazioni". Il post è stato scritto in mattinata, poi Caudo, augurando buon lavoro ai volontari nei seggi, ha aggiunto: "I nostri comportamenti sono sempre improntati a fiducia e lealtà nei confronti degli avversari. Controlliamo con rigore ma non alimentiamo clima di sospetto. Dialoghiamo con tutte e tutti, la parola è il modo migliore per verificare".

Problemi con i ragazzi di 16 anni e i cittadini stranieri

Ai seggi elettorali per le primarie, secondo fonti della coalizione, ci sarebbero stati dei problemi con i ragazzi di 16 anni e con i cittadini stranieri, residenti a Roma. Il Problema sarebbe sorto in quanto sia i giovani che gli stranieri non sono in possesso della tessera elettorale e pertanto risultano senza seggio di riferimento. Questo avrebbe creato qualche tensione per farli votare ma ora sembrerebbe in via di risoluzione.

Malpezzi: "Difendiamo primarie con orgoglio"

"Noi vogliamo riaccompagnare i cittadini ad una grande partecipazione democratica, dopo più di un anno in cui la partecipazione alla politica è stata sospesa dalla pandemia - ha dichiarato la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi -. Noi crediamo nello strumento delle primarie. Sono un elemento costitutivo del Partito democratico. Sono convinta che oggi a Bologna e a Roma ci sarà una bella partecipazione".

"Confrontiamoci, scegliamo i nostri candidati e poi impegniamoci nella campagna elettorale per il governo delle città. Rivendichiamo il valore dello strumento delle primarie nei confronti della destra che in molte realtà non ha ancora scelto i propri candidati e che continua a fare vertici dei leader e ad aggiornarli perché da quella parte devono decidere cercando di accontentare tutti i partiti della loro alleanza - ha concluso -. Mi sembrano due modi molto diversi".