Protesta delle mamme contro i prelievi coatti dei figli
Protesta delle mamme contro i prelievi coatti dei figli

Roma, 27 luglio 2021 – “Strappato con ferocia” dalla casa della mamma e dei nonni, un bambino epilettico è stato portato in una casa famiglia con “prelievo coatto”. È accaduto ieri al termine di una lunghissima battaglia legale tra i genitori per l'affido del piccolo, che nel 2020 aveva spinto il Tribunale dei Minorenni di Roma a nominare un tutore e un curatore speciale, disponendo “con urgenza” il suo “collocamento presso adeguata casa famiglia, a cura del servizio sociale competente”, si legge nel provvedimento, che “potrà avvalersi della forza pubblica, in caso di necessità”. E così è stato, secondo quanto denunciato da “MovimentiAMOci Vicenza”, associazione che si batte contro la cosiddetta violenza istituzionale.

"Ennesimo prelievo coatto di un bambino, strappato alla sua mamma con modalità feroci", per essere portato in una casa famiglia. Inizia così il racconto dell'associazione di Vicenza, che ha documentato l'accaduto pubblicando delle foto sui social.

Forzata la porta di casa del bimbo

“Le foto documentano il prelievo forzoso del piccolo sottratto alla sua mamma”, fanno sapere da MovimentiAMOci Vicenza. “Accerchiati, controllati da tempo per trovare il momento giusto per agire – continuano – per poi prelevare un bambino epilettico traumatizzandolo per la vita. La mamma presa di forza e fermati i nonni disperati, la casa devastata, perquisita, vigili del fuoco con in mano la fiamma ossidrica e lei costretta a fare i bisogni davanti ad un agente. Diteci se questo è un Paese civile”.

La porta forzata

Roma, 'Madri in rivolta' davanti alla Prefettura: "Stop al prelievo forzato dei bambini"

Nelle scorse settimane anche il movimento "Madri in Rivolta" aveva manifestato davanti alle Prefettura di Roma, e poi in diverse zone d'Italia, per fermare i prelievi forzati dei bambini delle famiglie. È una lunga battaglia quella avviata in diverse zone di Italia dalle associazioni di mamme che si battono contro l'affido coatto dei bambini, nella rete anche la Onlus “Federico nel cuore”, creata da Antonella Penati dopo che il figlio Federico Barakat è stato ucciso dal padre violento durante un incontro avvenuto nel centro socio sanitario di San Donato Milanese.