Roma, boom di accessi dai medici di famiglia e negli ospedali durante le feste: “Visite raddoppiate e il peggio deve ancora arrivare”

Covid, influenza e malesseri intestinali nello stesso periodo stanno causando difficoltà anche ai Pronto soccorso. Allerta per il picco influenzale che sarà raggiunto alla riapertura delle scuole

Boom di accessi dai medici di famiglia (foto d'archivio)
Boom di accessi dai medici di famiglia (foto d'archivio)

Roma, 30 dicembre 2023 – Boom di richieste di visite mediche a Roma durante le feste, un aumento degli accessi agli studi dei medici di famiglia causato dalla diffusione nello stesso periodo di Covid, influenza e anche malesseri intestinali. A denunciare il sovraccarico di lavoro, con visite raddoppiate in questi giorni tra Natale e Capodanno, è il segretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale. Che lancia l’allerta per l’inizio dell’anno perché il picco influenzale deve ancora essere raggiunto.

“Visite raddoppiate e il peggio deve ancora arrivare”

“Una mole di attività così non si era mai vista - spiega il segretario della Fimmg di Roma e provincia, Pier Luigi Bartoletti -. Nel mio studio le visite sono raddoppiate in questi giorni. È il mix di Covid, influenza e sintomatologia intestinale. Il peggio deve ancora arrivare perché adesso i casi di influenza sono pochi ma ci aspettiamo il picco a inizio gennaio quando riapriranno le scuole”. Bartoletti poi spiega: “Rispetto a prima le terapie non sono più legate alla stagionalità dell'influenza perché ora c'è anche il Covid. Da quello che mi risulta anche i pronto soccorso a Roma sono in affanno per il carico di accessi”.

Pronto soccorso in affanno

Tra la stagione dell'influenza e la recrudescenza da Covid anche i Pronto soccorso di Roma e del Lazio sono in affanno. I Pronto soccorso più affollati, secondo quanto si apprende, nel pomeriggio del 30 dicembre, risultano essere il Policlinico Umberto I con 169 pazienti, seguito dal Gemelli con 138 accessi, e l'Ospedale Santa Maria Goretti di Latina con 132 pazienti. Sopra quota cento, anche i Dea del Policlinico Tor Vergata, San Camillo Forlanini, Sant'Andrea, ospedale Pertini e Policlinico Casilino.

“Nei periodi di difficoltà il sistema va in crisi”

Sull’affollamento degli ospedali della Capitale durante le festività è intervenuto anche il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi. "Nei momenti di difficoltà il sistema va in crisi. Questo è un periodo in cui, oltre agli incidenti delle feste, si aggiungono i casi dell'influenza che si sommano ai casi Covid, anche perché abbiamo eliminato le mascherine che avevano attenuato la diffusione dei virus influenzali. Quindi risulta nei Pronto soccorso un'attività superiore del 30 % rispetto al periodo natalizio dei tempi pre-covid. Ora noi abbiamo i soldi per le attrezzature e per le strutture grazie al Pnrr, ma abbiamo un'altra urgenza che è la carenza di personale medico e infermieristico – detto Antonio Magi – Dobbiamo incrementare il personale anche sul territorio, come negli ambulatori o i medici di famiglia, poiché altrimenti andiamo a ingolfare i pronto soccorso degli ospedali”.

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