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13 apr 2022

Alunno disabile aggredito da insegnante, proteste a Roma. Stefani: "Sarà fatta giustizia"

La vicenda sarebbe accaduta all'Istituto comprensivo Carlo Levi di Roma. Il Comune invoca l'apertura di un'indagine, la ministra Erika Stefani (Disabilità) chiede che "sia fatta chiarezza il prima possibile"

13 apr 2022

Roma, 13 aprile 2022 – Aggressioni contro un alunno disabile, nel mirino un insegnante della scuola. A denunciare la vicenda sono alcuni rappresentanti dell'Istituto comprensivo Carlo Levi di Roma: una storia dai contorni ancora tutti da chiarire, ma che ha già visto scendere in campo la ministra per le Disabilità, Erika Stefani, e l’assessora romana Claudia Pratelli, che chiede all’Ufficio scolastico regionale l’apertura di un’indagine interna alla scuola. Una doccia fredda arrivata pochi giorni dopo lo sfogo di una mamma di un bambino autistico, deriso via chat dalle maestre di una scuola primaria di Roma, e nello stesso giorno in cui in un istituto professionale della Capitale gli studenti hanno organizzato un sit-in a sostegno di una 16enne molestata sessualmente da un bidello

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Stefani: “Sia fatta chiarezza prima possibile”

I rappresentanti dell'Istituto comprensivo Carlo Levi di Roma denunciano una vicenda di aggressioni ai danni di un alunno con disabilità da parte di un insegnante, sulla quale auspichiamo sia fatta chiarezza il prima possibile. Ci uniamo alla preoccupazione di studenti e famiglie”, fa sapere la ministra Erika Stefani. “Se le accuse dovessero rivelarsi vere – prosegue – sarà sicuramente fatta giustizia. Ricordiamo che la scuola è il primo luogo nel quale gli alunni passano la propria vita e dovrebbe essere sempre un posto di inclusione”.

“Sono vicina e attenta alle preoccupazioni espresse dalle famiglie degli studenti dell'Istituto comprensivo Carlo Levidice Claudia Pratelli, l’assessora alla Scuola di Roma – che per voce della loro rappresentante, hanno denunciato il comportamento di una insegnante che minerebbe la serenità del contesto educativo, insegnante che, da quanto si apprende, avrebbe aggredito un bambino con disabilità. È chiaro che se le accuse dovessero essere confermate, ci troveremmo di fronte a una situazione molto grave”.

Pratelli: “Venga fatta un’indagine”

Le scuole – continua l’assessora comunale – devono essere il luogo in cui costruiamo l'inclusione, educhiamo alla cooperazione, al dialogo e al rispetto reciproco, uno spazio in cui tutte e tutti i bambini hanno il diritto di esprimere a pieno la propria personalità, sviluppare le proprie aspirazioni e competenze. E spetta al corpo docente promuovere e assicuri le condizioni perché ciò avvenga. Com'è noto, all'interno delle scuole statali non vi è diretta competenza dell'Assessorato alla scuola, né comunale e né municipale, ma è ovviamente interesse di tutti i livelli istituzionali che nella nostra città non siano tollerate situazioni di questo tipo. Sono sicura che l'Ufficio Scolastico Regionale è già al lavoro sul tema e mi impegno, come fatto anche in passato, a sollecitarlo affinché venga fatta apposita e approfondita indagine”, conclude Claudia Pratelli.

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