Sul blog di Beppe Grillo intervento anti-trivelle
Sul blog di Beppe Grillo intervento anti-trivelle

Roma, 8 gennaio 2019 - "Trivelle: costose, pericolose, insostenibili". Dopo le polemiche sull'avvio all'iter delle trivellazioni nel Mar Ionio, a ribadire la linea del Movimento 5 Stelle ci pensa il blog di Beppe Grillo che ospita oggi un intervento di Patty L'Abbate, senatrice M5S ed esperta di green economy. L'Abbate riporta un'analisi dei costi dell'utilizzo di energia fossile citando uno dei rapporti del Bloomberg New Energy Finance (Bnef), contenente i dati sui costi dell'elettricità delle principali tecnologie elettriche, e il rapporto annuale del National Renewable Energy Laboratory, del Dipartimento Statunitense dell'Energia. "Il programma energetico e di sviluppo del governo del cambiamento - sostiene la senatrice grillina - è in perfetta sintonia con il mainstream, per questo riconfermo il mio personale 'No' alla ricerca di petrolio sul nostro territorio". 

Ed è il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli a ripetere che il governo attuale si è limitato ad ratificare quanto già aveva autorizzato il vecchio esecutivo: "I vari Renzi e quant'altri sono vergognosi per quello che han fatto. Noi quelle autorizzazioni non le daremo. Perché trivellare per cercare fossili significa tornare al Medioevo e noi abbiamo scritto nel contratto di programma cose diverse".  E promette: "Con il ministro Costa e vedrete di che pasta siamo fatti". 

Ancora L'Abbate ricorda come "sono già in atto 7 iter di rigetto per i permessi di ricerca nell'Adriatico e nel canale di Sicilia e 3 per la terraferma: Carisio, Tozzona, Masseria la Rocca. Andremo avanti in questa direzione, vista l'insostenibilità ambientale ed economica di queste tecnologie". 

Allineati i parlamentari penstastellati dell'Assemblea regionale siciliana: "Nessuna giravolta dal Movimento 5 Stelle sulle trivellazioni - si legge in una nota del gruppo - Quanto sta avvenendo è frutto delle scelte scellerate contenute nello Sblocca Italia. Nel 2016 abbiamo condotto una battaglia per bloccare le nuove concessioni per l'estrazione di idrocarburi previste da quel decreto, voluto da Matteo Renzi e dal Pd, che avrebbe avuto l'effetto di autorizzarne e sbloccarne di nuove". 

Intanto Legambiente, tramite il presidente Stefano Ciafani, ricorda che M5S e Lega "insieme a noi hanno sostenuto il Sì alla campagna referendaria del 17 aprile 2016 contro le trivellazioni di petrolio" . Dunque, dal governo "ci aspettiamo 5 atti concreti: lo stop immediato a nuove trivellazioni in mare e a terra a partire dalle 96 richieste di prospezione, ricerca e coltivazione in attesa di via libera; il taglio dei 16 miliardi di euro di sussidi annuali alle fonti fossili; la legge che vieta l'uso dell'airgun per le prospezioni, un piano energetico nazionale per il clima e l'energia che deinisca un percorso concreto per la decarbonizzazione dell'economia; la riconversione delle attività di Eni, società a prevalente capitale pubblico, dalle fonti fossili all'efficienza energetica e alle rinnovabili".