Roma, 14 settembre 2018 - L'asse Salvini-Orban si rinsalda in vista delle Europee e dopo il voto dell'Europarlamento sulle sanzioni al governo ungherese di pochi giorni fa. Il ministro dell'Interno italiano, a Vienna per la conferenza sui migranti a cui partecipano i ministri dell'Interno europei e di alcuni Paesi del Nordafrica, difende il premier dell'Ungheria: "Le sanzioni contro il popolo ed il Governo ungherese - dice in conferenza stampa con il collega austriaco Herbert Kickl - sono un atto politico, una follia di quell'Europa di sinistra che non si rassegna al cambiamento e sono convinto che tra qualche mese ci troveremo a governare l'Europa in compagnia di Viktor Orban". 

"L'anno prossimo - ha spiegato Salvini - cambieremo completamente l'Europa escludendo i socialisti dal Governo dell'Europa, mettendo al centro il diritto alla vita, al lavoro, alla famiglia, alla sicurezza. Stiamo lavorando - ha aggiunto - con altri partiti, popoli e governi europei per cambiare la storia di questo Continente nel maggio prossimo ed il nucleo parte proprio da Vienna, da Milano, da Roma. La presidenza austriaca dell'Ue, l'Italia, hanno portato energia nuova dando la sveglia ad un'Europa che dormiva". E, in serata, dalla festa della Lega di Paullo (Milano), ritorna alle parole del commissario Ue agli affari economici, Pierre Moscovici, che ieri aveva parlato di "tanti piccoli Mussolini" in Europa. "C'è gente che parla a vanvera", risponde spiegando di non sentirsi un piccolo Mussolini.

ORBAN - Oggi il premier ungherese ha preso la parola pubblicamente per la prima volta dopo il voto all'Europarlamento, che ha sancito l'apertura di un procedimento verso l'Ungheria per violazione dello stato di diritto. "I giorni di questo Parlamento e della Commissione sono ormai contati. Spero che nel Parlamento eletto in futuro non ci sia una maggioranza pro-migranti", ha detto Orban, che confida in una vittoria elettorale della destra populista alle prossime elezioni europee nel maggio 2019. 

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Il voto sul rapporto Sargentini nel Parlamento europeo non comporta alcuna sanzione e l'Ungheria non corre nessun pericolo, secondo Orban. "L'hanno fatto solo per indebolire il nostro Paese, che lotta contro l'immigrazione", ha sottolineato. Il vero pericolo, sempre secondo Orban, è che l'Ue voglia togliere il diritto della difesa dei confini dai Paesi di confine, quali appunto l'Ungheria, e fare in futuro i controlli attraverso "mercenari mandati qui". Il riferimento è alla proposta della Commissione per rafforzare Frontex, l'agenzia di controllo delle frontiere. Secondo Orban, "i mercenari" faranno entrare i migranti. "Non potendo costringere l'Ungheria ad aprire i confini - ha detto -, vogliono toglierci il diritto alla difesa dei confini. Dovremmo semplicemente consegnargli la chiave della porta".