16 giu 2015

Ecco chi è Rosato, nuovo capogruppo Pd alla Camera

Enfant prodige della politica, ex Dc, a lungo componente di Areadem, la corrente guidata da Dario Franceschini

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Foto Roberto Monaldo / LaPresse 01-06-2015 Roma Politica Conferenza stampa PD su elezioni amministrative Nella foto Ettore Rosato Photo Roberto Monaldo / LaPresse 01-06-2015 Rome (Italy) Press conference by Democratic party on regional election In the photo Ettore Rosato

Roma, 16 giugno 2016 - Ex bancario, enfant prodige della politica triestina nella stagione di Illy, sposato con quattro figli. Ettore Rosato, che stasera sarà eletto capogruppo del Pd alla Camera, è nato a Trieste il 28 luglio 1968, ha nel suo curriculum un passato da sottosegretario al Viminale, una lunga adesione ad Areadem, la corrente guidata da Dario Franceschini, e gode di una profonda stima da parte di Matteo Renzi per il suo lavoro parlamentare. Dopo un diploma in ragioneria, viene assunto dalle Banca Commerciale Italiana e poi dalle Assicurazioni Generali. Nello stesso periodo è eletto consigliere circoscrizionale a Trieste con la Dc. Eletto nuovamente, ma questa volta in consiglio comunale nella coalizione di centrosinistra guidata da Riccardo Illy, diventa il più giovane presidente del consiglio comunale dei comuni italiani. Comincia così un cursus honorum che lo porta prima al consiglio provinciale e poi a quello regionale. Nel frattempo la Dc ha esaurito il suo corso storico, il Ppi le è subentrato per breve tempo e alla fine nasce la Margherita, di cui Rosato diventa dirigente e infine viene eletto alla Camera nel 2003. Nel 2005 vince le primarie per la poltrona di sindaco di Trieste, ma perde le elezioni al ballottaggio contro l'uscente Roberto Dipiazza, candidato del centrodestra. Nel governo Prodi del 2006 ricopre la carica di sottosegretario agli Interni. Alle elezioni del 2008 è confermato alla Camera dei deputati con il Partito Democratico ed è membro dell'ufficio di presidenza del gruppo in qualità di Tesoriere del PD alla Camera. Aderisce ad Area dem, la corrente guidata da Dario Franceschini. Ha fatto parte della commissione Difesa e del Copasir. Dopo le primarie è eletto nuovamente nel 2013, svolge il ruolo di segretario d'aula del suo gruppo, poi di vicecapogruppo vicario. Quando Areadem si schiera con Matteo Renzi, alle primarie per la guida del Pd nel 2013, Rosato comincia a lavorare gomito a gomito con la guida del partito e nasce una stima del premier per il suo impegno tra gli scranni di Montecitorio, tanto da divenire tra i principali candidati alla guida del gruppo dopo le dimissioni di Roberto Speranza, ma guadagnandosi anche la candidatura alla poltrona di sottosegretario alla presidenza del Consiglio e alla vicesegreteria del Pd. Alla fine gli viene assegnata la casella che molti ritengono sia quella a lui più congeniale, tanto che lo stesso Renzi, nel presentare la sua proposta, lo definisce "la candidatura naturale: ha fatto bene e può fare bene".

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