Matteo Renzi (Ansa)
Matteo Renzi (Ansa)

Roma, 28 gennaio 2020 - All’indomani del successo di Stefano Bonaccini nelle elezioni emiliane, in molti si sono chiesti quale tipo di scenario o spazio d’azione si presenti adesso per il leader di Italia viva. Renzi ha sostenuto Bonaccini partecipando anche ad alcune iniziative elettorali di Italia viva per il governatore uscente e riconfermato, ed è sinceramente felice per la rielezione. "Stefano è un amico", ha ripetuto a quelli dei suoi con chi ha parlato. "Sono davvero contento umanamente".

La politica però guarda oltre, e oltre ci sono gli appuntamenti del governo e della maggioranza. Renzi è rimasto soddisfatto che i grillini siano scomparsi, e nello stesso tempo guarda con interesse alle mosse del suo ex partito. Che lui vive come una sorta di win-win per lui medesimo. L’agenda riformista del Pd a questo punto deve imboccare la quarta. E mentre prepara l’assemblea nazionale di Italia viva per sabato e domenica prossima ("La facciamo a Cinecittà perché è il luogo dove i sogni diventano realtà", ha spiegato), sa che la maggioranza si trova di fronte ad alcune scelte fondamentali. La prescrizione, il rinnovo delle concessioni ad Autostrade, tanto per iniziare.

Se il Pd imboccherà con decisione la strada riformista darà ragione al leader di Italia viva, altrimenti Renzi si troverà, per restare in tema, un’autostrada davanti. Ciò è tanto più vero nel momento in cui anche i moderati di centrodestra arrancano. Ma archiviate le regionali dell’Emilia, è a quelle di fine maggio che Renzi guarda. Si dovrebbe votare il 24 maggio, le liste si presentano a metà aprile. In pratica domani.

Il ragionamento di Renzi con i suoi è che stavolta non sarà possibile per Italia viva nascondersi. In altri termini l’ex premier dovrà misurarsi con le urne. In Puglia ha già detto che non appoggerà Emiliano, in Toscana invece ha annunciato da settimane che presenterà una sua lista. La novità che sta maturando in testa all’ex sindaco di Firenze è quella di candidarsi lui personalmente alla guida di una lista di Italia viva che appoggi il suo amico Eugenio Giani, candidato Pd, dando vita a una sorta di derby dell’ex Giglio magico dai risvolti poco prevedibili.

La legge glielo permette, salvo poi obbligarlo a optare tra consigliere regionale e senatore una volta eletto. Sarebbe questo un modo di rispondere alle richieste che gli stanno facendo diversi dei suoi sul territorio. "Guida tu la lista", magari solo su Firenze. L’obiettivo di Renzi è il dieci per cento, che egli, a casa sua, reputa alla propria portata. Misurarsi tra le mura amiche e poi contare di più sul piano nazionale. Per adesso si tratta solo di una suggestione, o forse anche un leak buttato lì per vedere l’effetto che fa. Di certo qualcosa si sta muovendo.