Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (Ansa)
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (Ansa)

Roma, 16 settembre 2021 - L'Europa deve cambiare pelle e visione strategica per far fronte alle nuove sfide, non ultima quella importa dal ritorno al potere dei talebani in Afghanistan. Ne è convinto ormai da tempo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che li ribadisce oggi nel giorno in cui la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, da Strasburgo alla plenaria del parlamento europeo, sottolinea le necessità di una difesa e di un'intelligence comune dell'Ue. E ci sono evidenti elemtni di sintonia tra i due discorsi.

Mattarella

Il capo dello Stato ha inagurato oggi il 26° vertice di Arraiolos, ricevendo al Quirinale tredici tra presidenti e capi di Stato non esecutivi europei .E ha invitato l'Europa a cambiare, a far sentire la proria voce e a trovare una "bussolo strategica". Tre temi in particolare stanno a cuore al presidente: politica estera, difesa e sicurezza comuni. Dice Mattarella: "Nessuna costruzione può sopravvivere mantenendo a lungo strutture edificate parzialmente con grandi lacune: queste ultime trascinerebbero nel vuoto anche le parti costruite. Credo che si possa dire che l'Unione non può restare nelle attuali condizioni: o si completa il suo edificio o si rischia che venga meno, con tutto ciò che ci ha consegnato, di pace, di diritti, di prosperità. Questa esigenza richiama anche la definizione di una politica estera comune e lo sviluppo congiunto di capacità nel settore di sicurezza e difesa".

Un'Europa che di fronte ai cambiamenti anche recenti dello scenario internazionale è posta di fronte "a scelte che riguardano tanto la dimensione interna quanto quella esterna".

In chiusra del vertice, il capo dello Stato ha chiosato: "Ci troviamo un punto di svolta per il futuro dell'Unione europea, integrare e completare i tanti cantieri aperti: questo lo dobbiamo alle nuove generazioni. Le sfide di questi anni ci portano ad alzare le nostre ambizioni. È ineludibile un passo avanti per costruire una credibilità maggiore in tema di sicurezza che sia naturalmente complementare con la Nato. Serve una maggior presenza dell'Europa, bisogna colmare il divario tra attese e risposta. Serve una Ue protagonista, autorevole e con una identità precisa".

Von der Leyen

Von der Leyen ha parlato agli stati generali del Parlamento europeo a Starsburgo, che ha ricevuto la nostra campionessa paralimpica Bebe Vio. E Von der Leyen ha proprio citato le parole di Bebe dopo la vittoria alle Paralimpiadi di Tokyo: "Se sembra impossibile allora si può fare".

Venendo ai temi trattati, anche la presidente Ue ha puntato sull'esigenza di una politica comune di difesa (da qualcuni tradotto in esercito comune). "Quello di cui abbiamo bisogno è un'Unione europea della difesa. Quello che ci ha trattenuto fino ad oggi non è una mancanza di capacità ma una mancanza di una volontà politica". Von der Leyen poi ha sottolineato: "Dobbiamo gettare le basi per un processo decisionale collettivo, sulla base di una 'conoscenza situazionalè. Se gli Stati membri non condividono le loro informazioni a livello europeo, siamo destinati a fallire. È essenziale quindi migliorare la cooperazione in materia di intelligence".

Poi la presidente Ue in un'intervista ha parlato del premier italiano Mario Draghi: "Ha una profonda conoscenza, abbiamo una eccellente cooperazione ed il piano di Recovery italiano è molto solido e ciò è buono".