Roma, 15 settembre 2021 - La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, attesa al Parlamento europeo per pronunciare il suo secondo discorso sullo stato dell'Unione si è presentata con un'ospite d'eccezione: Bebe Vio, oro paraolimpico nel fioretto a Tokyo. 

La campionessa azzurra con la sua simpatia e determinazione ha conquistato il cuore di tutti gli italiani e non solo, anche quello della presidente della Commisione europea che ha raccontato la sua storia a deputate e deputati: "Molti di voi la conosceranno: è un'atleta che ha vinto la medaglia d'oro per l'Italia e quest'estate ha conquistato il mio cuore. Quello che però forse non sapete è che, soltanto ad aprile, le era stato detto che era in pericolo di vita. Ha subito un'operazione, ha lottato, si è ripresa. E appena 119 giorni dopo aver lasciato l'ospedale ha conquistato una medaglia alle Paralimpiadi".  

Onorevole Bebe - di Pierfrancesco De Robertis

Standing ovation per Bebe, scelta come il simbolo della rinascita. La fenice azzurra che incarna la nuova Europa e soprattutto la deve ispirare.  E chi meglio di lei che, come ha raccontato la Von Der Leyen, "così giovane ha già dovuto affrontare molti ostacoli". "La sua storia è l'emblema di una rinascita contro ogni aspettativa. Di un successo raggiunto grazie al talento, alla tenacia e ad un'indefessa positività. È l'immagine della sua generazione: una leader e una sostenitrice delle cause in cui crede, che è riuscita a raggiungere tutto questo rimanendo fedele alla sua convinzione secondo cui, se sembra impossibile, allora si può fare". 

E allora appigliamoci con la tenacia di Bebe a quell' "Allora si può fare", ripetuto dalla presidente della Commissione Europea in italiano

Bebe: "Volevo sotterrarmi"

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Le parole di grande stima pronunciate dalla Von Der Leyen e la standing ovation del Parlamento Europeo hanno messo in imbarazzo anche una Bebe, che qualche anno fa aveva chiesto, rompendo gli schemi, un selfie al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. "Il lungo applauso al Parlamento europeo? Volevo sotterrarmi - ha confessato la campionessa azzurra - è stato veramente imbarazzante, bellissimo, infatti mi sono avvicinata a Paolo Gentiloni e gli ho detto aiutami". Ha cercato il sostegno di Gentiloni, commissario europeo all'economia, che le ha fatto da "compagno di banco" per qualche ora. 

Bebe ha ringraziato la Von Der Leyen che l'ha invitata: "Non la conoscevo. È una persona speciale. Siamo state un po' insieme ieri sera. Veramente pazzesca, essere qui è stupendo. Poter rappresentare il mondo italiano, dello sport, dei giovani e della disabilità. Sono cose cui tengo moltissimo. Essere qui e poterle rappresentare è veramente bello". E anche gli italiani "perché poter esser qui per voi è bello". 

E quando le hanno chiesto se si sente un esempio per gli altri Bebe ha risposto: "La parola esempio mi fa sempre molta paura. Mi sento però fiera di poter rappresentare queste cose, sono molto felice". Ma in realtà un esempio lo è, anche se non se ne rende conto,  e lo ha dimostrato subito dopo dedicando queste parole a chi fatica a superare le difficoltà: "Ho 24 anni ed è da tanti anni che me la godo veramente tanto, facendo un sacco di cose. Semplicemente perché mi diverto e amo tutto ciò che faccio. Secondo me se ti diverti, ti impegni, riesci a trovare un obiettivo e un sogno da raggiungere. Trovate qualcosa che vi diverta veramente". Non resta che ascoltarla e provarci.