Sabato 20 Aprile 2024

Elezioni in Basilicata, candidatura condivisa: Pd e 5 Stelle verso l’accordo. Potrebbe toccare a un medico

I due partiti pronti a convergere su Rocco Paternò, presidente dell’Ordine dei camici bianchi di Potenza ma Angelo Chiorazzo, indicato dai dem lucani, all’apparenza non molla

Roma, 9 marzo 2024 – Potrebbe essere quello del professor Rocco Paternò, presidente dell’Ordine dei medici di Potenza, il nome che mette d’accordo il centrosinistra lucano e romano per la candidatura alle elezioni regionali del 21 e 22 aprile in Basilicata. Spiegano dal Nazareno: "Il punto è trovare il nome che riesce a tenere insieme il perimetro più largo possibile della coalizione". E il 65enne medico dell’azienda ospedaliera San Carlo di Potenza pare esser proprio la figura che riscontra il consenso maggiore. O, quantomeno, incorre in meno veti.

Angelo Chiorazzo e Rocco Paternò
Angelo Chiorazzo e Rocco Paternò

Angelo Chiorazzo, esponente delle coop bianche a lungo in pole position per la sfida al governatore uscente di centrodestra Vito Bardi, ufficialmente non molla. "Sono e resto in campo", dichiara dopo aver incontrato a Roma il presidente del M5s Giuseppe Conte e la segretaria Pd Elly Schlein.

Ma la sua candidatura è stata ormai deposta ufficialmente dai leader. Il che non toglie che il nome su cui convergere debba necessariamente godere del suo "gradimento". A maggior ragione quello con maggiori probabilità di emergere dalla rosa è Paternò.

Il nome di Chiorazzo era stato indicato dal Pd lucano, a cominciare dall’ex ministro della Salute Roberto Speranza, e appoggiato da Basilicata casa comune. Ma non ha mai ottenuto il via libera dai 5stelle. "Sta solo alzando il prezzo", osservano perciò dal Nazareno.

"Comprendo che in questi giorni si stanno muovendo numerosi interessi politici, locali e nazionali, attorno alla Basilicata – sostiene Chiorazzo –. Ed è vero che è in corso un dialogo cordiale e aperto con Pd e il M5s a livello nazionale per cercare una soluzione per essere competitivi in vista delle elezioni del 21 e 22 aprile". Tradotto: si sta cercando di "convergere su un’altra candidatura che abbia anche il placet dello stesso Chiorazzo" per non spaccare la coalizione, spiegano fonti parlamentari.

Escluso l’ex ministro della Salute Speranza, gradito a Conte, ma per niente allettato dalla prospettiva del governo regionale – considerata una retrocessione in serie B, secondo indiscrezioni giornalistiche smentite dal diretto interessato –, i nomi in campo sono tre. Oltre a Paternò, si parla del manager della sanità ed ex direttore generale dell’Agenzia per i servizi alla persona di area cattolica Lorenzo Bochicchio e del sindaco di Montalbano Jonico e presidente dem della provincia di Matera Piero Marrese. B

ochicchio sarebbe gradito ai 5 Stelle. Come Chiorazzo fa parte di Basilicata casa comune, e potrebbe perciò rimanere escluso in un gioco di veti incrociati interno alle complicate dinamiche dell’area cattolica. Marrese, invece, in quanto dem non gode del viatico pentastellato.

Non rimane perciò che Paternò, medico indipendente di centrosinistra, esposto localmente sulle vicissitudini sanitarie della regione, apertamente critico nei riguardi dell’autonomia differenziata. Anche perché l’ex ministra dell’Interno del governo Conte, Luciana Lamorgese, potentina, insiste a declinare la candidatura. Il modello è quello di Luciano D’Amico in Abruzzo. "Abbiamo un programma e ora dobbiamo lavorare a una candidatura credibile e rappresentativa di tutti e di tutte le forze civiche – afferma il leader M5s Conte –. Ci siamo confrontati con Chiorazzo e continueremo a confrontarci con lui, con il Pd e tutte le forze che vogliono lavorare per uno schieramento progressista". Di sponda, il responsabile organizzazione dem Igor Taruffi sostiene che "il confronto di queste ore per arrivare a una soluzione unitaria in Basilicata è positivoa".