Palermo, code davanti ai seggi per l'apertura in ritardo (Ansa)
Palermo, code davanti ai seggi per l'apertura in ritardo (Ansa)

Palermo, 4 marzo 2018 - Seggi aperti dalle 7, tranne che a Palermo. Dopo la scoperta dell'errore nelle schede e la ristampa last-minute nella notte, a Palermo ci sono stati ritardi nell'apertura di alcuni seggi elettorali perchè i presidenti hanno dovuto ritimbrare le nuove schede, ristampate nella notte a causa di un errore nella perimetrazione dei collegi Palermo 1 e Palermo 2. La Prefettura in prima mattina ha confermato che le nuove schede sono state tutte consegnate.

Ma davanti ai seggi si registrano lunghe code: il protrarsi dei tempi d'attesa è favorito anche dalle nuove procedure di controllo, da parte del presidente di seggio, del codice alfanumerico della scheda. Un elettore in attesa di votare in una sezione della scuola Uditore Setti Carraro ha cronometrato il tempo necessario a ultimare le sue operazioni di voto: 4 minuti e 38 secondi. In alcuni casi gli elettori sono stati invitati a ritornare più tardi, e sono scattate le proteste. "È scandaloso che a quasi due ore dall'apertura delle sezioni elettorali in tutta Italia, a Palermo vi siano alcune persone ancora fuori dai seggi", commenta furioso un elettore in attesa di votare nell'istituto Uditore Setti Carraro.

Nessun problema invece per il voto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si è presentato poco dopo le 8,30 nella sezione 535 della scuola Giovanni XXIII del quartiere Libertà e che - piccola curiosità - uscendo dalla sezione elettorale aveva dimenticato di ritirare il documento d'identità.

LA POLEMICA POLITICA - "Quanto sta accadendo a Palermo è gravissimo - si scalda  il deputato leghista Alessandro Pagano -  A causa di un errore del Comune sulla perimetrazione dei collegi con la consegna di plichi elettorali sbagliati, in molte sezioni, ci sono file di persone che non possono votare. Tutto ciò è sconcertante. Nè la ristampa notturna voluta dalla Prefettura delle schede sta riuscendo a ovviare l'inconveniente, perché la consegna delle nuove e corrette schede sta avvenendo a un ritmo molto a rilento. Robe da terzo mondo. Il sindaco di Palermo come al solito se ne lava le mani, il Viminale deve dare subito spiegazioni. Non vorremmo che qualcuno volesse boicottare il voto del capoluogo siciliano". 

Anche il leader di LeU Pietro Grasso protesta, definendo "inaccettabile" il ritardo:  "Mi preoccupa che a Palermo alcuni seggi siano ancora chiusi in attesa di ricevere le schede elettorali corrette. Nel giorno più importante di una democrazia, quello delle elezioni, sono ritardi ed errori inaccettabili, che spero non scoraggeranno la partecipazione dei cittadini". 

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