Combo: Matteo Renzi e Luigi Di Maio (Ansa)
Combo: Matteo Renzi e Luigi Di Maio (Ansa)

Roma, 22 settembre 2019 - La 'tassa sulle merendine' - ma anche, più in generale, le nuove tasse - sono indigeste a Luigi Di Maio. Alla vigilia della settimana decisiva per il Def arriva il netto ultimatum del ministro degli Esteri in chiave fisco. E, in serata, anche Matteo Renzi si schiera con il leader a 5 stelle: "Conte può andare a tutte le feste che vuole, l'importante è che eviti l'aumento dell'Iva e delle tasse", sottolinea l'ex premier di Italia Viva.  Intanto il premier Conte è alla festa della Cgil, dove non parla di merendine e invece sottolinea la necessità di riformare il Fisco, lanciando il progetto di "pene detentive per i grandi evasori".

Di Maio: "Fermi tutti, no a nuovi balzelli"

In controtendenza con gli ultimi scenari prospettati dal premier Conte - che intervistato da Bruno Vespa ad Atreju ha ipotizzato di tassare merendine, bevande gassate e biglietti aerei sulla scia della proposta di Patuanelli - si pone Luigi Di Maio. "Fermi tutti. Noi abbiamo come obiettivo quello di abbassare le tasse, non di aumentarle. E secondo me è totalmente sbagliato scatenare un dibattito ogni giorno per parlare di nuovi balzelli", scrive su Facebook il ministro degli Esteri"Un governo che pensa ai cittadini lavora per bloccare l'aumento dell'IVA, che avrebbe comportato una spesa di più di 500 euro a famiglia, l'anno prossimo. Ed è questo Governo che noi sosteniamo - aggiunge il capo politico del M5S -. Un Governo che vuole fare il bene delle persone toglie tasse sul lavoro per permettere alle imprese di assumere nuova gente. Ed così che avrà i nostri voti in parlamento."

Infine il leader pentastellato torna su due temi a lui cari: "Dobbiamo andare avanti anche con il salario minimo per mettere la parola fine agli stipendi da fame che percepiscono alcuni lavoratori. È inaccettabile guadagnare 2-3 euro l'ora. Per questo vogliamo parlare del salario minimo da subito nel Def. È doveroso tutelare chi fatica dalla mattina alla sera". E infine: "Sempre per parlare chiaro, mercoledì alla Camera si decide quando calendarizzare l'ultimo voto sul taglio dei parlamentari. Ci aspettiamo tempi rapidi e zero scuse".

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Conte: tagliare le tasse, pene detentive agli evasori

E da Lecce, alla festa della Cgil, il premier Giuseppe Conte invoca una riforma del Fisco: "Giudico il sistema fiscale iniquo e inefficiente - afferma - Dobbiamo arrivare a una disciplina organica che crei una vera alleanza tra il cittadino onesto e il fisco. Dobbiamo risistemare tutta la legislazione" e "siamo favorevoli a pene anche detentive per i casi di conclamata evasione, chi sbaglia deve pagare pesantemente".
Rispondendo alle domande dei lavoratori, il presidente del Consiglio conferma poi la volontà di ridurre le tasse già dalla prossima legge di bilancio. "Dobbiamo alleggerire la pressione fiscale. Noi non abbiamo molte risorse, però già quest'anno stiamo lavorando per dare un segnale significativo sul cuneo fiscale", sottolinea. Il sistema tributario, aggiunge, "ha bisogno di una riforma profonda, perché nel complesso lo giudico iniquo e inefficiente". Per farlo, mette le mani avanti, servirà "un arco temporale più ampio, dovete darci due o tre anni", anche se è lui stesso a fissare i primi paletti: l'imperativo è tagliare le tasse.
Il capo del Governo chiama infine lo stop ai condoni: "Sono serviti ad avviare una riforma - mette in chiaro - ma non possono diventare parte integrante della disciplina fiscale".

Renzi: "Evitare l'aumento delle tasse"

"Ora bisogna evitare l'aumento dell'Iva e delle tasse, sarebbe devastante. Conte può andare alla tutte le feste che vuole, Cgil, Meloni... l'importante è che eviti l'aumento dell'iva e non si alzino le tasse, sarebbe poco saggio", dice il leader di Italia Viva Matteo Renzi, ospite di 'Non è l'Arena', su La7, dicendosi d'accordo con Luigi Di Maio