Il premier Conte con Giorgia Meloni alla festa di Fratelli d'Italia (LaPresse)
Il premier Conte con Giorgia Meloni alla festa di Fratelli d'Italia (LaPresse)

Roma, 21 settembre 2019 - La priorità della manovra economica è evitare gli aumenti dell'Iva, previsti dalle clausole di salvaguardia per oltre 50 miliardi di euro tra il 2020 e il 2021. Lo assicurano sia il premier Conte che il ministro dello Sviluppo economico Patuanelli. Come fare a reperire risorse? Per il premier è plausibile l'idea di tassare merendine e biglietti. Intervistato da Bruno Vespa ad Atreju - la tradizionale festa di Fratelli d'Italia - Conte spiega: "Tassare merendine, le bevande gassate, un euro e mezzo in più sui biglietti aerei? Mi pare praticabile!". 

Di Renzi, Conte afferma di non pensare che sia un 'demolition man' per il governo, mentre parlando della Lega, ritiene che in Europa si è trovata isolata, anche da Orban. Da parte sua il premier ungherese, sempre da Atreju, attacca l'esecutivo: "Si è separato dal popolo", sostiene. Pronta la replica di Di Maio: "Eviti inutili ingerenze". Infine da Confindustria arriva l'ok al Green New Deal proposto da Conte.

 

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Secondo il ministro Patuanelli, inoltre, è necessaria una proroga degli incentivi per le ristrutturazioni e per l'efficienza energetica. Grazie alle detrazioni fiscali per risparmio energetico e fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti - spiega - dal 2007 a oggi si registrano oltre 39 miliardi di euro - di cui 3,3 nel 2018 - di investimenti per interventi di riqualificazione energetica. 

Il premier però non vuole sbilanciarsi: "Nella manovra potremo solo dare dei primi significativi assaggi del progetto politico. Ho preteso, ad esempio, asili nido gratuiti per famiglie con redditi medi e bassi". E sull'Iva ribadisce: "Un suo aumento potrebbe comprimere ulteriormente la domanda interna".

Dal palco di Atreju Conte risponde anche alla domanda se Matteo Renzi sia un "demolition man" come lo descrive oggi l'Economist. "Non ho motivo di credere che lo sia", dice il premier.

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E sull'ambiente "chiederò un patto con tutto il mondo industriale e produttivo: io devo poter orientare il nostro sistema ma non posso mettere meccanismi incentivanti o disincentivanti senza nessun discernimento. Elaboriamo un piano industriale con un patto con tutto il mondo produttivo per cui progressivamente, attraverso meccanismi soprattutto incentivanti, riusciamo a orientare tutto il sistema verso la transizione energetica, verso un Green New Deal".

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Confindustria: essenziale la dimensione green

A margine della kermesse, il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia commenta: "I dati oggettivi dicono che l'Italia in chiave industriale, è la prima nell'economia circolare, anche per la mancanza delle materie prime l'idea del riciclo è nel nostro Dna". E quindi è "essenziale cavalcare la dimensione ambientale e green". Per il leader degli industriali, "se questo è il percorso, saremo coprotagonisti di una stagione diversa in una confronto legato agli effetti sull'industria italiana".