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26 mag 2022

Ciriaco De Mita: addio all'ultimo leone Dc. Dal duello con Craxi a sindaco di Nusco

Fu l’uomo più potente d’Italia quando nel 1988-89 fu, insieme, segretario della Dc e presidente del Consiglio

26 mag 2022
ettore maria colombo
Politica
CIRIACO DE MITA
Ciriaco De Mita (ImagoEconomica)
CIRIACO DE MITA
Ciriaco De Mita (ImagoEconomica)

Roma, 26 maggio 2022 - Con Ciriaco De Mita scompare, definitivamente, la memoria storica, e vivente, della Prima Repubblica, quella della sua versione più controversa e declinante, gli anni Ottanta e Novanta del XX secolo, e che – secondo una antica e mai smentita vulgata – ha dato origine a tutti i mali del Paese con la partitocrazia, poi sfociata in Tangentopoli. Cinque ne erano, infatti, i protagonisti. Del primo, scomparso precoce e fin troppo prematuro, Enrico Berlinguer, segretario del Pci, scomparso già nel 1984, ricorrevano, solo due giorni fa, i cento anni dalla nascita. Gli altri tre formavano il ‘Caf’ (Craxi-Forlani-Andreotti) che governò a lungo, con un patto di ferro, l’Italia tra fine anni Ottanta e inizio anni Novanta. Giulio Andreotti, per sette volte presidente del Consiglio, nemico di De Mita in modo silenzioso ma coriaceo, è morto nel 2013, con l’immagine sporcata da un processo per mafia da cui uscì assolto ma che lo consumò fino agli ultimi giorni. Bettino Craxi, l’alleato-rivale di De Mita, con cui condusse battaglie epiche, trame sottili e scontri all’arma bianca che dilettavano l’intera politica, tenendo tutti con il fiato sospeso, è morto in esilio, in Tunisia, nel 2000, perseguitato dall’ombra delle sentenze di Tangentopoli. Arnaldo Forlani, il più silenzioso di tutti, segretario della Dc dopo De Mita, e che ne ribaltò completamente, e radicalmente, il ‘rinnovamento’ che aveva cercato di imporre al partito Ciriaco, è ancora vivo, ha 96 anni, vive a Pesaro, ma malato e stanco è chiuso, da anni, in un rigido silenzio. A ‘parlare’ e raccontare di sé era rimasto solo lui, Ciriaco De Mita. Se vanno, con lui, non solo gli anni Ottanta, ma l’intera Prima Repubblica e la sua ultima stagione, quella dei governi di ‘pentapartito’ (Dc-Psi-Pri-Pli-Psdi) che nessuno osava più chiamare ‘di centrosinistra’ perché la carica innovativa ...

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