Sabato 20 Luglio 2024

Tredicenne precipitato dal balcone a Gragnano, minacce in chat: indagini su 6 ragazzi

La Procura oplontina indaga per istigazione al suicidio. Sono 6 i giovani, 5 minorenni, individuati quali autori dei messaggi choc. Lamorgese: "Stiamo facendo tutti gli accertamenti"

Frame video Youtube di SiComunicazione sulla morte del tredicenne di Gragnano (Napoli)

Frame video Youtube di SiComunicazione sulla morte del tredicenne di Gragnano (Napoli)

Gragnano (Napoli), 4 settembre 2022 -  L'ultimo messaggio lasciato alla fidanzatina, di poco più grande di lui: "Non ce la faccio, ricordati di me", poi il salto nel vuoto dal quarto piano dell'appartamento di Gragnano in provincia di Napoli. Insulti e inviti a farla finita sulla chat. La vita di Alessandro, un ragazzino di 13 anni spezzata dal cyberbullismo.  È questa la pista investigativa che la Procura di Torre Annunziata  e della Procura per i minorenni di Napoli sulla morte del giovane di Gragnano (Napoli) precipitato dalla finestra di un appartamento al quarto piano di via Lemma la mattina di giovedì primo settembre. 

Aggiornamento: Tredicenne suicida a Gragnano: frase choc di un carabiniere. Si allargano le indagini

Frame video Youtube di SiComunicazione sulla morte del tredicenne di Gragnano (Napoli)
Frame video Youtube di SiComunicazione sulla morte del tredicenne di Gragnano (Napoli)

Cinque minorenni nella chat 

La Procura oplontina ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di istigazione al suicidio e sono 6 i giovani, 5 minorenni e un maggiorenne, individuati quali autori dei messaggi dal tono minaccioso, degli insulti e addirittura degli inviti a togliersi la vita rivolti al 13enne attraverso social network e app di messaggistica istantanea trovati nel suo smartphone. I 6 presunti autori dei messaggi non sono ancora iscritti nel registro degli indagati, così come non è stata ancora fissata l'autopsia sulla salma del ragazzino, ancora sotto sequestro. 

Esclusa l'ipotesi accidentale

Esclusa, quindi, la natura accidentale della caduta che era stata ipotizzata in un primo momento. La morte di Alessandro era stata ritenuta in un primo momento conseguenza di un drammatico incidente: una sedia vicino alla finestra e un cavo dell'antenna della tv tranciato avevano fatto ritenere che il 13enne si fosse sporto troppo nel tentativo di aggiustare il cavo, perdendo l'equilibrio e cadendo dalla finestra.

Messaggi inequivocabili

Ma dall'analisi dei messaggi contenuti nel telefonino del ragazzo, eseguita dai Carabinieri della stazione di Gragnano e del Nucleo operativo di Castellammare di Stabia, sono emersi i messaggi che avrebbero sconvolto Alessandro al punto da spingerlo a togliersi la vita. Non ha trovato la forza di parlarne ai genitori ai quali era legatissimo e che ora non si danno pace. Al momento gli autori dei messaggi individuati sono 6, uno solo dei quali è maggiorenne. Lunedì gli avvisi di garanzia. 

Lamorgese: "Stiamo facendo tutti gli accertamenti

Le chat rintracciate dal telefonino del ragazzo, così come le sue interazioni sui social, sono oggetto di indagini, come confermato oggi anche dal ministro degli Interni Luciana Lamorgese: "Stiamo facendo tutti gli accertamenti e le verifiche sui siti e sui messaggi, da cui trarre notizie". La responsabile del Viminale, intervenendo al Forum Ambrosetti di Cernobbio, ha ricordato l'impegno per la cybersicurezza della polizia postale, che negli ultimi mesi "ha controllato oltre 500mila siti web sospetti, arrestato 236 persone e denunciate ottomila". 

Lutto cittadino

In attesa dei funerali di Alessandro, per i quali sarà proclamato il lutto cittadino, nella parrocchia di San Leone a Gragnano - dove il ragazzo ha trascorso i suoi anni del catechismo e ha ricevuto la prima Comunione - insieme con il parroco, don Paolo Anastasio, si è pregato per i suoi familiari. Preghiere anche nel santuario di Pompei: "Dobbiamo far capire ai giovani che la vita è un dono prezioso e qualsiasi fragilità o limite può essere superato", dice il vicerettore, don Ivan Licinio.