Roma, 28 gennaio 2018 - Tutti a Roma per Francesco Scognamiglio e per festeggiare i venti anni del brand che ha fondato. Con una sfilata d'alta moda tra poche ore alla Galleria d'Arte Moderna aperta per questo evento speciale che chiude le giornate di AltaRoma. Tanti gli amici e le amiche in prima fila come Mara Venier, Giovanni Veronesi, Teresa De Sio, Isabella Ferrari, Giorgia, Patty Pravo, Irene Ferri, Tereza Maxova: lo stilista è molto amato dalle star, le veste e le coccola con la sua simpatia, mondanissimo e internazionale come pochi altri.

Davanti a un pubblico selezionato di 200 persone (il museo non può contenerne di più) Scognamiglio ha mostrato quindici abiti d'alta moda per la prossima estate e altrettanti modelli che raccontano ognuno questa storia di passione e di bellezza. In passerella tra le altre le amiche top model arrivate da New York e da Parigi solo per l'amico Francesco (rinunciando ai loro favolosi compensi) come l'estone Karmen Pedaru, la polacca Magdalena Frackowiak, la russa Daria Strokous e laslovacca Kinga Raizak, ognuna con un capolavoro di ricamo e di leggerezza lunare.

Ragazze dai corpi bellissimi, con abiti sensuali, trasparentissimi, spesso nude-look, come un lampo di cristalli e, ad aprire il defilé una modella con il viso velato. Capelli impomatati, trucco chiarissimo e un abito rosso con due oblò ricamati a mostrare il seno.

Francesco Scognamiglio con una modella

Un evento specialissimo, con una installazione di neon e di cristalli, che chiude questa edizione di AltaRoma. “Ho lavorato come un pazzo in questi venti anni - racconta Francesco Scognamiglio che veste Madonna, Nicole Kidman, Beyoncè, Lady Gaga (che ha già ordinato pochi giorni fa un nuovo abito di scena), Bjork, Diane Kruger, Uma Thurnan e ora sta disegnando i vestiti per Patty Pravo - e ora con questa celebrazione romana mi prendo una bella soddisfazione tornando a sfilare dove ho comiciato nel 2000 sempre qui a Roma a Palazzo Barberini. In questi anni ho fatto tante cose ed ora è arrivato un momento per riflettere anche sui tempi e i modi della moda. Intanto mi prendo una pausa fino a settembre e non sfilo a Milano Moda Donna per il pret-à-porter perchè penso che le sfilate così come sono non hanno più tanto senso, non emozionano più tanto e c'è bisogno di una evoluzione estetica. Ce lo ha insegnato Azzedine Alaia che decideva lui quando mostrare le sue creazioni. Per l'alta moda invece tornerò in passerella a Parigi”.

Un set “ghiacciato” alla Galleria d'Arte Moderna per congelare l'anima della donna di Scognamiglio, con tratti surrealisti pieni di poesia, ricami sognanti rubati ai decori della Napoli barocca, la sartorialità sicura che Francesco porta nel Dna (lui stesso sa cucire), un profumo di vestiti che evocano sensualità e femminilità nel tulle e nella maglia di cristallo color dell'aurora boreale, perla, rosso porpora e nero con decori argentati. E i pezzi storici come l'abito per Beyoncè ricamatissimo di cristalli e col corsetto invisibile che vale 150.000 euro e la cappa di broccato fiorito di rose di porcellana di Capodimonte creata per Bjork nello scatto di Tim Walker per “W”.

Questa festa per i venti anni del brand è anche l'occasione per prendere slancio con nuovi progetti: le licenze per il pret-à-porter femminile, la voglia di cimentarsi in una collezione maschile, una licenza per il profumo. Belle sfide, come la gonna godet nera col reggiseno madreperla rigogliosamente anni Cinquanta che in atelier ha ricordato a Francesco Sognamiglio il primo flash della voglia di dedicarsi anima e mente alla moda, quando a 7 anni accompagnando la mamma in boutique a Pompei scoprì il tratto di Gianni Versace che allora disegnava per Genny.

“Mi ha sempre spinto l'amore per le donne, molti stilisti purtroppo non le amano, per me pensare alla loro bellezza è un esercizio spontaneo. A 15 anni mi intrufolavo nei backstage di Fausto Sarli e di Pino Lancetti, grandissimi couturier, e l'alta moda romana mi ha formato”, racconta Scognamiglio dopo i tanti applausi.