Parigi, 29 dicembre 2020 - E' morto all'età di 98 anni il leggendario stilista francese Pierre Cardin. A darne notizia la famiglia all'Afp. Il leggendario couturier è deceduto nell'ospedale americano di Neuilly, nell'ovest di Parigi

Stilista visionario e precursore del prêt-à-porter, era nato il 2 luglio del 1922 a Sant'Andrea di Barbarana, in provincia di Treviso. Il nome di battesimo era infatti Pietro Costante Cardin. All'età di due anni però si trasferì in Francia, dopo che all'avvento del fascismo i genitori decisero di lasciare l'Italia. Antesignano in tutto, è stato il primo a sfilare sulla Muraglia Cinese e nella piazza Rossa a Mosca, ha vestito i Beatles, ha sdoganato l'unisex e ha introdotto nel campo della moda maschile e femminile estro e fantasia, in contrasto con il rigore britannico. Con Paco Rabanne e André Courrèges, è stato il creatore della moda futurista.

Pierre Cardin, lo stilista del lusso con l'anima - di EVA DESIDERIO

Aveva iniziato a lavorare nel mondo della moda a 14 anni come apprendista presso un sarto a Saint-Étienne fino ad approdare a Parigi nel 1945 prima da Jeanne Paquin e poi da Elsa Schiaparelli. Primo sarto della maison di Christian Dior durante la sua apertura nel 1947 (dopo essere stato rifiutato da Cristobal Balenciaga), fu partecipe del successo del maestro che definì il New Look. 

Nel clima effervescente degli anni '60 Pierre Cardin rompe i rigidi canoni dell'haute couture e realizza una moda 'democratica' alla portata di tutti, ma allo stesso tempo elegante, con uno stile d'avanguardia ispirato allo spazio, in linea con i tempi che vedevano allora le superpotenze Usa e Urss in gara per la conquista della Luna. Negli abiti ricorre a forme aerodinamiche, spaziali, con colori sgargianti e tagli arditi.  Ben presto il prêt-à-porter maschile si arricchisce di cravatte a fiori e camicie stampate. Nel 1966 disegna la sua prima collezione interamente dedicata ai bambini. E' il periodo in cui le forme e motivi geometrici diffondono una moda che pretende di essere unisex. Nel 1971 gli si affiancò nella creazione d'abiti il collega Andrè Oliver, che nel 1987 assunse la responsabilità per le collezioni d'alta moda, fino alla morte nel 1993.

"Per me l'abito è un'opera d'arte. Chi lo indossa diventa una scultura, anche se il fisico ha qualche imperfezione. Conta solo il vestito. Il corpo è un liquido che prende la forma del vaso", spiegava il grande stilista. Ma Cardin non si ferma qui: diventa designer, mecenate, promotore di cultura e imprenditore del lusso. Il suo nome è infatti legato anche a oggetti, hotel, ristoranti, porcellane, profumi. Nel 1971 apre a Parigi L'Espace Pierre Cardin che comprende un teatro, un ristorante, una galleria d'arte e uno studio di creazione di arredamento e diventa anche il luogo preferito per le sue sfilate. Nel 1981 acquista la catena di ristoranti Maxim's e in breve apre a New York, Londra e Pechino.

Tra i tanti riconoscimenti ottenuti ci sono la nomina di Commendatore dell'Ordine del Merito della Repubblica Italiana nel 1976, quella a Commendatore della Legion d'Onore nel 1983 e quella di ambasciatore dell'Unesco nel 1991. Cardin ha anche restaurato un castello a Lacoste che era stato in passato abitato dal Marchese De Sade, organizzandovi regolarmente un festival letterario e teatrale e facendone la sua sontuosa residenza.