I principi di sostenibilità per un marchio circolare. L’esempio di A.BCH

Quando termina la responsabilità dell'industria verso gli abiti prodotti? Sempre più brand offrono un assistenza prolungata dopo l'acquisto, per garantire un corretto smaltimento dei capi e il riciclo dei tessuti

L'importanza di riparare gli abiti
L'importanza di riparare gli abiti

Ridurre, riutilizzare, riparare, riciclare e restituire al pianeta sono i pilastri della sostenibilità per costruire un business circolare. Nella maggioranza dei casi, la responsabilità di un marchio che opera nel campo della moda termina nel momento in cui i capi d'abbigliamento lasciano il negozio. Il Risultato? Montagne di rifiuti tessili in costante crescita. Fortunatamente il trend sta cambiando, sia grazie alle pressioni esercitate dalle autorità di regolamentazione che alla maggior consapevolezza dei consumatori. Di conseguenza, un numero sempre maggiore di brand offre ai propri clienti un'assistenza prolungata dopo l'acquisto, che comprende programmi di riparazione gratuiti o a basso costo e progetti di ritiro dell'usato, per garantire che gli indumenti non finiscano in discarica alla fine del loro ciclo di vita. Un modello di circolarità vantaggioso sia per il pianeta che per i consumatori che, tuttavia, richiede una presenza costante e attiva da parte dell'azienda. Un esempio in questo senso è il marchio A.BCH. Da anni impegnata nella sostenibilità, l'azienda australiana offre sia riparazioni gratuite che il ritiro dei capi da riciclare e, di recente, ha annunciato che a marzo smetterà di produrre e vendere nuovi abiti. Il motivo è legato ad una nuova fase di transizione, ma solleva la questione di come possa un'azienda proseguire nell'intento di circolarità dopo la sospensione dell'attività. Il caso di A.BCH è emblematico, e potrebbe fornire lo spunto ad altri marchi che si troveranno nella stessa situazione. Ecco il piano di Courtney Holm, designer e fondatrice del marchio, per non disattendere la promessa fatta ai consumatori in fatto di riparazioni e riciclo. 

Le riparazioni

Per quanto riguarda il primo pilastro della sostenibilità in fatto di moda, cuore dell'offera del marchio con sede a Melbourne sono le riparazioni offerte ai consumatori dopo l'acquisto. A.BCH continuerà a fornire ai clienti il servizio sui capi esistenti, nonostante in questa fase non venderà nuovi capi. Nel caso di un'ipotetica futura chiusura, l'idea di Courtney Holm è quella di indirizzare i clienti che necessitino di questo servizio verso i centri di riparazione.

Abiti in affitto

Attraverso la piattaforma Rntr, impegnata nel supportare la moda circolare, un piccolo numero di capi di A.BCH era disponibile per il noleggio. Cosa succederà a questi capi nella fase di inattività? Come spiegato dalla loro ideatrice, in base alle loro condizioni, gli abiti destinati al noleggio saranno venduti come indumenti preloved oppure riciclati.

Riciclare

Riciclare i tessuti non è un compito semplice, tuttavia la designer di A.BCH ha sempre progettato gli abiti del marchio tenendo ben presente questo limite, dunque tutti gli indumenti sono compatibili con i processi di riciclo attualmente disponibili. Trasformare un tessuto in un nuovo filato, ossia riciclare un abito destinato alla discarica per dare vita a uno nuovo, ha più probabilità di successo se gli indumenti sono fatti di un unico materiale. Nella fattispecie, è il cotone il materiale maggiormente riciclato su scala commerciale per dare vita a nuovi tessuti. Oltre ai materiali, un altro aspetto da tenere in considerazione sono i colori. Dal momento che nel processo meccanico i tessuti vengono frantumati per poi essere rigenerati, devono essere suddivisi per colore. Per soddisfare tutti questi requisiti, i capi usurati vengono separati per colore e per tipo di fibra, oltre a rimuovere bottoni cerniere e accessori vari. A.BCH si occupa di ritirare gli indumenti da riciclare, in modo tale da assicurarsi che questi raggiungano la struttura adeguata. Un servizio che continuerà anche in questa fase di transizione, durante la quale l'azienda smetterà di produrre e vendere nuovi capi.

Restituire al pianeta

Ultimo step del processo di circolarità, ciò che si produce deve essere progettato per biodegradarsi in modo sicuro. Nel campo della moda tutto dipende dalle fibre utilizzate, che dovrebbero essere naturali o a base di cellulosa, senza l'uso di sostanze chimiche o coloranti tossici. Ogni parte deve essere smaltita in maniera corretta, quindi bottoni, cerniere ed elastici dovranno seguire un iter diverso da quello dei tessuti, per tanto dovrebbero essere facilmente removibili. Sempre seguendo l'esempio del marchio australiano, a garantire questo processo sono anche la trasparenza sui materiali utilizzati e la facilità con la quale i clienti possono reperire le informazioni riguardo il corretto smaltimento del prodotto.