La sfilata di Dior a Parigi
La sfilata di Dior a Parigi

Parigi, 1 luglio 2019 - Ruth, la modella bionda ed eterea preferita da Maria Grazia Chiuri, direttore creativo di Dior che stasera viene insignita della Legion d'Honneur nel mitico atelier di avenue Montaigne al numero 30 dal ministro della parità di genere Marlene Schiappa, apre il defilè della collezione inverno per l'alta moda del brand del lusso internazionale presieduto da Pietro Beccari. 

Marlène Schiappa con Maria Grazia Chiuri

Ruth indossa un abito-peplo candido che porta sul petto la scritta, titolo del libro di Bernard Rudofsky "Are Clothes Modern?", e ricorda con la sua purezza la forza delle Cariatidi dell'Eretteo del Partenone. Dietro di lei una sfilata magistrale di abiti neri, ieratici come la tunica di velluto Fortuny o la cappa regale a bozzolo di taffetas, fantasmagorici come quelli da gran ballo tutti pizzi e piume, impeccabili come i tailleur che ricordano la forza della giacca Bar del 1947 e i mantelli da Grand Tour moderno.

Un'elegia al femminile sempre in toni femministi a cominciare dal set up del defilè per tutte le sale dell'atelier Dior, con i photoccolage d'arte contemporanea di un'artista come Penny Slinger, nata in Inghilterra ma trapiantata a Los Angeles, che lavora sul surrealismo femminista tra occhi, labbra, corpi, farfalle, alberi e nuvole. "Abiti e architetture mi interessano tantissimo per questo mi sono ispirata agli studi di Rudofsky - dice Chiuri - e ho fatto sfilare come ultimo modello un abito-casa di bambola che riproduce la facciata del bulding Dior di Avenue Montaigne, un modo per ricordare che l'abito è la prima casa che veste il corpo delle donne". 

Corpi di donna in funzione architettonica, forza di donne con le Cariatidi che tengono su il mondo, ma sempre quella differenza nella considerazione della genialità. "Il pensiero dominante segnala solo uomini di genio, quasi mai donne. Si parla per esempio molto di Karl Lagerfeld ma mai della genialità delle sorelle Fendi con le quali ha lavorato per tanti anni - continua Maria Grazia Chiuri -. Ci sono ancora troppi stereotipi da abbattere. Le donne devono ancora imparare a gestire le posizioni di potere, sono per la condivisione e queste posizioni non sono facili, portano anche a una solitudine faticosa". Per Madame Chiuri è ora di tornare a un sano umanesimo. 

LA PREMIAZIONE - Alla consegna della Legion d'Honneur a Maria Grazia Chiuri sono presenti, tra gli altri, Valentino Garavani, Giancarlo Giammetti e Alber Elbaz.

Marlène Schiappa con Maria Grazia Chiuri